DOMANDA
Buongiorno D.ssa Davini, avrei la necessità di un informazione su come si può stabile la qualità degli oviciti, è possibile da un dosaggio ormonale o si può valutare solamente dall’esame diretto dell’ovicita?
L’AHM può rivelare anche la qualità o solo la riserva ovarica?
Io ho 41 anni ed un AHM di 22.13 pmol/l
FSH 7.5 al 3°g
Estradiolo 75 al 3° giorno del ciclo.
Pare che la mia gravidanza non riesca ad impiantarsi causa scarsa qualità.
La ringrazio anticipatamente e cordialmente saluto.
RISPOSTA
Il fattore più importante che determina la qualità degli ovociti è l’età. Cicli mestruali accorciati possono essere indicatori di una ridotta qualità ovocitaria così come lo può essere una scarsa risposta alla stimolazione ovarica nel corso di tentativi di PMA.
Anche i dosaggi degli ormoni FSH ed Estradiolo (nel 2° o 3° giorno del ciclo) possono dare un’idea della qualità della cellula uovo, ma è nel corso di un tentativo di fecondazione in vitro che gli ovociti possono essere veramente valutati ed osservati, anche nel modo in cui questi si comportano con il seme, cioè se vengano fecondati e se e come si sviluppi l’eventuale embrione. Per quanto riguarda l’ormone antimulleriano (AMH), allo stato attuale non ci sono evidenze che dimostrino che i livelli di questo ormone riflettano la qualità dell’ovocita, tuttavia donne con valori di AMH più alti (buona riserva ovarica)solitamente mostrano una risposta migliore alla stimolazione ovarica con un conseguente maggiore prelievo di ovuli, quindi più possibilità che tra questi qualcuno si sviluppi in un embrione “di successo”.
Spero di esserle stata di aiuto.
Resto a sua disposizione per eventuali chiarimenti.
Cordiali saluti.
Dr.ssa Sara Davini