DOMANDA
Gentile dottore sono una studentessa di medicina di 24 anni prossima alla laurea.Da quando ho iniziato ad avere rapporti soffro di cistiti ricorrenti che all’inizio si presentavano dopo ogni rapporto.Ora grazie all’uso di lubrificanti e all’astinenza le cistiti si sono ridotte ma non riesco ad avere rapporti liberamente senza aspettare almeno una settimana o senza usare gel,fermenti lattici ecc.Purtroppo questo mi ha portato a vivere il sesso quasi come qualcosa di doloroso e a ridurre sempre più i miei momenti di intimità col mio ragazzo.Infatti la penetrazione mi provoca dolore così come un rapporto prolungato oppure la sola masturbazione mi determina una sorta di infiammazione vaginale che passa dopo alcuni giorni.Ho letto che il vaginismo e la dispaurenia spesso hanno una base psicologica ma non so se nel mio caso sia così o piuttosto se si tratti di un problema di interesse ginecologico legato a una causa organica.Come faccio a stabilire se devo andare o meno da un sessuologo?Purtroppo non ho figure mediche di riferimento o almeno tutti quelli a cui mi sono rivolta non erano competenti in questo ambito.Lei sa consigliarmi qualcuno da cui poter andare a Napoli o sa dirmi verso quale figura professionale devo indirizzarmi?
RISPOSTA
Ha ragione: non sono abbastanza i ginecologi competenti in sessuologia medica. Escluderei però il vaginismo e la dispareunia; rimarrei sulla diagnosi di cistite <