DOMANDA
Gentile Dott. Palminteri,
tre anni fà sono stato operato di stenosi dell’uretra bulbare con tecnica endoscopica di incisione con lama fredda secondo Sachs seguita da modellazione della cicatrice con il laser olmio.
Purtroppo ora sento che l’uretra incomincia a richiudersi e dovrei rioperarmi solo che sono indeciso se ritornare dove sono stato operato che è lontano da dove risiedo oppure farmi operare presso l’ospedale qui vicino a 50 Km.nel reparto urologia.Non ho capito se questa operazione di taglio endoscopica è una operazione semplice o complicata che necessita di specializzazione chirurgica per l’uretra.
Non vorrei farmi operare in un semplice reparto di urologia andando incontro magari a spiacevoli conseguenze post operatorie.
La ringrazio
cordiali saluti
RISPOSTA
Gentilissimo Signore,
L’uretrotomia endoscopica sec. Sachse, è indicata nelle stenosi dell’uretra bulbare lunghe al massimo 1 cm. La prima uretrotomia ha percentuale di successo circa del 70%, mentre dalla seconda uretrotomia in poi la percentuale di successo scende a zero (questo vale anche per l’uretrotomia laser). Questo che le dico è dimostrato in vari studi internazionali (Pub med) e fa parte delle linee guida attuali per la cura delle stenosi uretrali.
Per cui non è indicata una seconda uretrotomia, ma va valutata l’ipotesi di un intervento chirurgico.
Cordiali saluti
Dr. Enzo Palminteri