DOMANDA
Salve. Mi hanno trovato un protrusione (non prolasso nè ernia) del disco s1-l5. Mi hanno detto di fare degli esercizi mckenzie per far rientrare il disco. Ho visto vari fisioterapisti e tutti lavorano sull’estensione della colonna, ma con curva vertebrale differente. Alcuni favoriscono la curva indietro, facendomi sdraiare a pancia all’in giù e incurvando il dorso stendendo le braccia, dicendo che devo muovere le vertebre per far rientrare il disco e non piegarmi in avanti sennò il disco uscirebbe di più.
Altri mi farebbero sdraiare di schiena e alzare le gambe verso il busto, o alzare alternativamente le gambe stese, o da in piedi, facendomi piegare in avanti. Facendo così le vertebre si aprono e il disco entra, ma non posso curvarmi all’indietro senno schiaccerei il disco uscito con le vertebre.
Ho visto un libro mckenzie e sono tutti esercizi di questo tipo di tecnica.
Bene, qual è quello giusto per me? Lo chiedo a voi perché non ci sto più capendo niente. Grazie
RISPOSTA
In passato veniva proposto lo stesso programma di esercizi a tutti i soggetti lombalgici. Poi, si è compreso che per una efficace azione antalgica e per riequilibrare le strutture del rachide, gli esercizi non devono essere uguali per tutti ma devono variare a seconda delle esigenze individuali, in base alla causa del dolore o in base alla patologia del rachide che ha determinato il dolore. Pertanto, gli esercizi devono attentamente programmati in base ai risultati dell’esame della postura e della valutazione funzionale del rachide.
Alcuni soggetti traggono maggior beneficio dagli esercizi in estensione, altri dagli esercizi in flessione.
Vediamo dapprima quando sono utili gli esercizi di mobilizzazione e rilassamento del rachide lombare in estensione.
Essi possono essere utilizzati per due obiettivi: il primo è quello di migliorare o di mantenere la mobilità del rachide lombare; il secondo è quello di realizzare dei movimenti di compenso che riequilibrano le strutture del rachide dei soggetti che sollecitano la colonna vertebrale in flessione come avviene nelle quotidiane in cui si sta a lungo in posizione seduta, o in stazione eretta con il busto inclinato in avanti.
Tali esercizi sono utili quando i sintomi sono dovuti a: protrusione o ernia discale; riduzione o rettificazione della lordosi lombare; cifosi lombare; riduzione della mobilità in estensione; postumi di frattura del corpo vertebrale.
Vediamo poi quando è utile eseguire esercizi di mobilizzazione e rilassamento del rachide lombare in flessione. Essi vengono eseguiti per ridurre la lordosi lombare, per dare sollievo alle faccette articolari posteriori e per allungare i muscoli estensori del rachide lombare.
Essi sono particolarmente utili quando la lombalgia è dovuta a: spondilolisi o spondilolistesi; stenosi del canale spinale; riduzione della mobilità in flessione.
Restando a disposizione le porgo cordiali saluti
Benedetto Toso