Indecisi sul da farsi

    DOMANDA

    Buongiorno.
    Le scrivo per chiedere il suo parere su la cura migliore a cui si dovrebbe sottoporre mia nonna.
    Ella è stata operata il 2 agosto 2011 per l’asportazione di una neoformazione globo del diametro di cm. 30. Durante l’Intervento, durante il quale le è stato asportato l’utero e le ovaie, il chirurgo ha individuato una massa tumorale all’ovaio destro. L’asportazione è andata a buon fine e lo stesso chirurgo ci ha tranquillizzato sul fatto che il tumore non aveva toccato l’intestino.
    Le riporto la diagnosi dell’esame istologico:
    A) Quadro riferibile a cistoadenocarcinoma ovarico di tipo infiltrativo, scarsamente differrenziato a pattern prevalentemente papillare.
    Infiltrazione della capsula ovarica e della superficie esterna ovarica.
    Stadiazione TNM: pT1c, pNx, Pmx
    Stadiazione FIGO: IC
    B) Lieve astrofia cistica endometriale.
    Leiomioni uterini.
    Ovaio: corpi albicanti e cisti disepitalizzata senza atipie con presenza di struttura dentaria.
    Tuba: congestione ematica.
    Da una prima valutazione, l’oncologo ha suggerito di effettuare qualche lieve ciclo di chemio per evitare il riformarsi del tumore.
    Tuttavia si sa quanto la chemio sia invasiva e debilitante e vista l’età avanzata di mia nonna (83 anni) vorrei pensarci bene prima di prendere questa importamte decisione; per questo chiedo cortesemente un suo parere al riguardo.
    Attendo calorosamente una sua risposta.
    Grazie anticipatamente.
    G.M.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    sua nonna, di cui non conosciamo l’età, ha un tumore maligno dell’ovaio la cui stadiazione in stadio IC è inadeguata in quanto lo stadio di malattia deve essere valutato dopo un intervento ben più ampio rispetto alla semplice asportazione del’utero e delle ovaie. Il trattamento di norma prevede infatti l’asportazione anche dell’omento, dei linfonodi e di ogni lesione sospetta all’interno dell’addome. Successivamente occorre fare una chemioterapia con due farmaci per 6 cicli. Nel caso della nonna non è possibile valutare ne l’età ne le condizioni della donna, tuttavia la malattia è una malatta seria e va trattata seriamente.

    Cordiali saluti

    Francesco Raspagliesi