DOMANDA
Salve Professore,
ho 33 anni, sono un ex(ormai) atleta e due anni fa, in seguito ad un trauma distorsivo, è iniziato un lungo calvario che ancora sembra non avere fine. La diagnosi fu di rottura del legamento crociato anteriore, per la quale mi sono sottoposto in tempi brevi ad intervento chirurgico. Il recupero è stato lento e problematico, fin quando 10 mesi dopo ho improvvisamente sentito lo stesso ginocchio bloccarsi; mi sottoposi ad un’artroscopia diagnistica ed emerse una lesione della cartilagine a livello del condilo femorale interno con immediato intervento di pulizia della cartilagine stessa con microfratture del condilo femorale.
Oggi, passati nove mesi da quest’ultimo intervento, ho un serio deficit funzionale, con frequenti gonfiori, e dolore costante durante il carico a gamba semiflessa (quando il femore e il piatto tibiale sono affrontate nel punto di lesione). La proposta terapeutica che mi hanno fatto gli ortopedici è quella di una mosaicoplastica. iO SONO OVVIAMENTE ESAUSTO, ho l’esigenza di intervenire in modo risolutivo e mi pongo delle domande: esiste un modo per tornare ad avere un ginocchio sano? e potrò mai tornare a praticare sport? il trapianto di cartilagine non è preferibile alla mosaicoplastica?
La ringrazio in anticipo per la cortese attenzione.
Mario
RISPOSTA
Buona sera, risposta troppo lunga e complessa. Dovrei vedere il ginocchio e gli ultimi accertamenti eseguiti. Una cosa a mio parere eviterei: la mosaicoplastica.
Grazie, buona serata.
D.S.Brocchetta