DOMANDA
Buongiorno dottore. Sono una ragazza di 26 anni, e ho notato da parecchio tempo, ma negli ultimi mesi un po di piu, che appena mi sveglio la mattina e mi alzo dal letto, ho la tachicardia, addirittura a volte a 120-125, e la stessa cosa mi succede quando semplicemente nel letto mi giro da un fianco all’altro x cambiare posizione. Inoltre associato a questo, ho una frequenza di atti respiratori alta, a mattino quando mi alzo dal letto arrivo anche a 32 atti respiratori al minuto, quindi tachipnea. Noto infatti che soffro proprio di “fame d’aria”, questo tutto la giornata, e di avere un volume tidalico molto basso, e questo quindi mi aumenta la frequenza respiratoria. Io soffro di ansia, non so se il problema possa essere questo oppure altro. Due anni fa feci l’elettrocardiogramma a riposo e sottosforzo, e non uscì niente, se non il fatto che io già di mio ho un battito un pò piu accellerato del normale, e quindi quando faccio attività fisica sento la fatica più degli altri, e poi dispnea da sforzo. Può essere dovuto ad un problema cardiaco? Nonostante ho fatto l’ecg e non è uscito niente? Oppure un problema all’apparato respiratorio? Io avevo anche collegato il fatto che, avendo la scoliosi, e quindi avendo la colonna vertebrale deviata, questa mi comprimesse i polmoni e quindi x questo motivo ci sono tutti ‘sti problemi. Oppure semplicemente è dovuto ad una sinusite, ma non spiegherebbe la tachicardia a 125 appena svegliata e alzata dal letto.
Può illuminarmi per favore? Grazie mille.
RISPOSTA
Gentile Amica,
E’ frequente nelle giovani di sesso femminile la prevalenza del sistema nervoso simpatico e quindi delle manifestazioni che lei descrive. In genere poi possono facilmente innescarsi dei circoli viziosi alimentati dall’ansia.
Sento che in passato ha fatto un test da sforzo: esame che in realtà serve per esplorare la riserva coronarica quindi non particolarmente utile nel suo caso.
Ritengo, da quanto mi dice, sia altamente improbabile la passibilità nel suo caso di una cardiopatia.
Completerei quindi gli accertamenti con una ecocardiografia doppler che mostrerà morfologia e funzione del suo cuore. In presenza di reperti cardiologici normali lei deve intraprendere una graduale e regolare attività sportiva di resistenza (nuoto, bicicletta, jogging, etc.) che l’aiuterà anche a rimuovere preoccupazioni e timori.
La scoliosi non è collegata direttamente a cardiopatie e solo nei casi gravi può condurre a insufficienza respiratoria: il suo medico potrà rassicurala su questo versante o prescriverle esami se indicati