DOMANDA
Egregio Dottore,le scrivo in merito a un problema all’intestino che mi sta arrecando non pochi problemi. E’ da qualche settimana che avverto delle fitte all’altezza della costola sinistra che si irradiano fino all’inguine e,corrispondenti,sulla schiena,inoltre avverto la presenza di aria nella pancia,nonostante ciò le feci hanno un aspetto normale e.La farmacista mi ha consigliato dei medicinali atti a ripristinare la funzionalità intestinale,dopo alcuni giorni di cura ho avuto espisodi di coliche con evacuazione abbondante. Intanto il dolore all’addome non cessa e si acuisce nelle ore diurne,mentre è totalmente assente di notte,facendomi riposare tranquillamente. Spero possa aiutarmi a capire come risolvere questo fastidio. La ringrazio anticipatamente. Loredana
RISPOSTA
Gentilissima Loredana, i dolori da lei riferiti dovrebbero originare dal colon discendente e dal sigma. Il fatto che tali dolori si accompagnano a meteorismo e non sono presenti di notte lasciano presumere una patologia funzionale dell’intestino, un “colon irritabile”. Lei scrive che ha preso dei medicinali per ripristinare la funzionalità dell’intestino: debbo presumere che lei sia stitica o tendenzialmente stitica? Non ho ben capito l’irradiazione posteriore del dolore: se parte dal fianco per irradiarsi fino all’inguine potrebbe trattarsi di una colica renale anche se il fatto che non si presenta di notte tenderebbe ad escludere tale ipotesi. Pertanto, fermo restando che è indispensabile che lei si faccia visitare da un medico, l’ipotesi che il dolore origini dal colon discendente è la più probabile. Le non mi dice la sua età, nè se c’è una familiarità per cancro del colon. Se lei ha meno di 45 anni e non c’è familiarità ci si può accontentare della clinica per la diagnosi ed eventualmente intraprendere un trattamento sintomatico (una terapia per la stipsi, se presente, aumentando l’apporto di fibre e con l’uso del polietilenglicol). Se lei ha più di 45 anni, oppure c’è una familiarità per cancro del colon, allora è il caso di passare ad indagini più precise iniziando con la ricerca del sangue occulto fecale per poi effettuare eventualmente la colonscopia. Ripeto però, che lei deve farsi visitare dal suo medico: le diagnosi via internet sono sempre opinabili.