DOMANDA
mio papa’ ha 63 anni ora e’ ricoverato in ospedale il medico dell ospedale continua a dirmi che non ce speranza ma io non riesco a convincermi che nn ci sia soluzione per poterlo aiutaredi umore sta bene e’ sempre energico con la speranza di poter vivere.vi prego ce qualcosa che posso fare per lui vi elenco i suoi problemi.ANAMNESI:epatocarcinoma in cirrosi post-etillica trattato con TACE .riscontro di carcinoma squamocellulare dell esofago con fistolizzazione in mediastino e bronco destro.cachessia ipertensione arteriosa sistematica. cardiopatia impertensiva. TVNS anamnestica. OBBIETTIVITA: paziente subitterico cachettico presenza di catetere venoso centrale giugulare destro per alimentazione forzata altrimenti non possibile.. atteso picopacita’ polmonare apicale destra..DIAGNOSI: neoplasia dell esofago in stadio avanzato con infiltrazione diffusa del mediastino fistoia bronchiale e mediastinica.neoplasia del fegato su cirrosi tossietillica.la prego mi dica che ce ancora una speranza.
RISPOSTA
Cara signora, senza una conoscenza approfondita del caso non si può fare nè diagnosi nè prognosi perchè sarebbe scorretto scientificamente e anche eticamente. Quello al fegato è certamente un male molto aggressivo, soprattutto quando è molto diffuso nell’organismo, ma la speranza, e giustamente come dice lei, non muore mai. Se ritiene opportuna far visitare il papà in un centro oncologico di eccellenza, può sicuramente farlo. E per una miglior informazione sui centri oncologici in Italia e all’estero, le consiglio di consultare il sito www.corriere.it e cliccare alla voce sportello cancro. Vi trova l’elenco dei migliori ospedali del tumore, realizzato per il Corriere della Sera, da un’equipe di specialisti oncologi da me coordinata e diretta e contiene, diviso per regioni, i centri di riferimento per la cura del tumore, le specialità in cui eccellono, lo staff di medici e ricercatori che lo guidano, lo stato della ricerca scientifica e delle nuove sperimentazioni che stanno effettuando. Lì trova le risposte al suo problema, conveniente anche per la possibile vicinanza alla sua città e alla sua casa.
Un augurio affettuoso a lei e al suo caro papà
Umberto Veronesi