tumore gengiva

    DOMANDA

    Dott. Buongiorno. A mia nonna di 86 anni è stato diagnosticato un tumore alla gengiva. Lei vive in Sicilia e io abito a Modena pertanto Le chiedo se può indicarmi la strada migliore da seguire per aiutarla visto che sta male (ferita con perdita di sangue e pus), non riesce a mangiare e al momento nessuno la sta aiutando.
    Di seguito il risultato della Tac:
    Si documenta la presenza di tessuto patologico omogeneo che interrompe per circa 10 mm la corticale dell’emiarcata mascellare si sn fino a raggiungere quasi lo stato corticale interno. Lo stesso tessuto, sembrerebbe avvolgere un verosimile residuo radicolare, deborda nel sottocute sostituendosi al piano adiposo deformando il profilo cutaneo esterno. La componente extra ossea si presenta con margini netti e regolari e non mostra segni di infiltrazione sulla cute. Dopo somministrazione di mdc non si evidenziano impregnazioni patologiche nel contesto della massa ad esclusione di un alone iperemico periferico. Si evidenziano inoltre plurimi millimetrici linfonodi giugolo dragatrici.
    Conclusioni: processo espansivo, non si esclude flogistico, paramascellare sn.

    Mi può indicare l’Ospedale che la possa seguire al meglio? Al momento le vogliono fare una tac per vedere che il tumore non sia partito da altre parti e va bè ci sta, ma lei sta male possibile che non ci sia niente da fare per aiutarla a stare meglio?

    Grazie mille di cuore!!!
    Natacha

    RISPOSTA

    gentile signora Natacha, dalle informazioni riportate si tratterebbe di una neoplasia della gengiva con infiltrazione ossea. Non vi sono informazioni sull’istologia, ma se fosse confermata una neoplasia epiteliale, evenienza più probabile, è un tipo di malattia a prevalente sviluppo locale. In questo senso se la lesione è limitata potrebbe essere curata con un intervento chirurgico se le condizioni generali lo permettono, altrimenti si può ipotizzare un trattamento radioterapico mirato sulla regione. A Palermo vi sono persone di riferimento sia per una ipotesi di chirurgia maxillo-facciale sia di radioterapia.
    In ogni caso prima di ogni cosa va accertata istologicamente con una biopsia qualora non fosse già stato fatto
    la saluto cordialmente
    Luca Calabrese