Occhiali

    DOMANDA

    Tre mesa fa ho cambiato gli occhiali per migliorare la vista da lontano,i primi tempi non ci ho fatto casa mi ultimamente mi rendo conto che faccio fatica a distinguere il viso delle persone trovandosi ad una certa distanza ( 15/20mt.) ritornando dal mio ottico,mi ha sottoposto ad ulteriore controllo e pur riscontrando che con altre lenti sarei migliorato, ha sostenuto che non ne valeva la pena,
    che la causa sta nel cristallino vecchio !!!??? (io ho 69 anni) è corretta la sua diagnosi !!?? deve tenere gli occhiali con questo disagio !!??
    2° quesito
    in data 14-05-2014 sono stata sottoposto ad una visita oculistica ,con questa diagnosi:
    Od opacita cristalloide posteriore centrale Odf D.O. nei nmlimiti per morfologia e colore.Retina Tigrata. Angioscerosi. Polo post.Indenne Fluidificazione vitreale, c.mobili vitreali.
    L’oculista mi ha prescritto N° 1 confezione di VITEOXIGEN (20 compresse) con controllo fra un anno !!!
    chiedo Lei è d’accordo sulla terapia…posso rimanere “tranquillo” nel frattempo ?? chiedo non è consigliabile riprendere il Vitreoxigen o Lei mi consiglia altri trattamenti!!??
    infiniti ringraziamenti e sinceri saluti
    Ermanno

    RISPOSTA

    Il concetto di ”vecchio” è ovviamente relativo: però consideri che pur potendo vivere 120 anni, l’Homo sapiens (ed anche la femmina, naturalmente, sapiens od insipiens che possa essere nella visione maschilista) è programmato per 4 decadi: infatti dopo i 40anni cominciano la presbiopia, la menopausa, i telomeri si accorciano…., insomma le cose cambiano. Tre ”pezzi” dell’organismo continuano a crescere tutta la vita: il padiglione delle orecchie, il naso e …. non si faccia illusioni, il terzo è il cristallino dell’occhio. Ed ecco qui uno dei meccanismi dell’opacamento, che dà immagini sfuocate, che modifica l’accomodazione [presbiopia] ma anche la refrazione [generalmente: miopia per la sclerosi nucleare]. Cambiando le lenti, progressivamente, l’immagine ritorna più a fuoco; ma progredendo la sclerosi, bisogna di nuovo cambiare la lente. Contro il suo interesse commerciale, il suo ottico le ha consigliato di non modificare le lenti, ma di ricorrere ad altra indicazione (che non le ha voluto dire o che lei non ha voluto ricordare): si praticano ogni anno in Italia 450.000 interventi di cataratta con sostituzione del cristallino opaco con un cristallino artificiale. E’ l’intervento più diffuso nel mondo (milioni di casi/anno) e tra i più sicuri; ma non è una banalità: richiede esperienza del chirurgo e ambiente attrezzato. Che è quanto le offrirà lo Specialista cui si rivolgerà con fiducia per affrontare il problema.
    Mi faccia avere notizie post-op.
    prof. Gallenga
    Chieti