Come abbinare i cibi in caso di resistenza insulinica?

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa, sono la mamma di due ragazze di 17 e 20 anni. Dopo anni di consulti medici per varie problematiche abbiamo purtroppo saputo che hanno una elevata resistenza insulinica con glicemia per ora normale. Sono comunque normopeso anche se non riuscivano a capire il motivo di un po’ di pancia nonostante l’attenzione nell’alimentazione e l’attività fisica. Mi è stato consigliato di abbinare le proteine ai carboidrati anche a colazione. Ho letto tante informazioni a riguardo e sembrerebbe che invece un pasto misto determini una produzione di insulina superiore rispetto al suo contenuto di carboidrati. Mi ritrovo così disorientata e preoccupata da non sapere più cosa preparare loro da mangiare. Un conto è sapere di fare sacrifici per seguire una dieta che aiuti il problema della resistenza insulinica, un conto è fare sacrifici con il timore di sbagliare e magari peggiorare la situazione.
    Non le chiedo una dieta via mail ma, per cortesia, in linea generale, in caso di resistenza insulinica come è meglio abbinare i cibi? Grazie tante e cordiali saluti.
    Anna

    RISPOSTA

    Cara Anna
    sicuramente il suo medico avrà fornito terapia e consigli adeguati alla causa che ha determinato la malattia delle sue ragazze.
    Per quanto riguarda l’alimentazione una dieta bilanciata che preveda un consumo ridotto di carboidrati semplici (zuccheri) o facilmente disponibili, perché elaborati dall’industria o perché sottoposti a cottura prolungata, risulta essere la scelta migliore.
    I pasti dovranno essere sempre “qualitativamente” completi ovvero contenere proteine, grassi e carboidrati come ad esempio una colazione, che tanto la preoccupa, con latte parzialmente scremato +/- caffè oppure orzo e biscotti secchi o fette biscottate, preferibilmente integrali, a ridotto contenuto di “zuccheri” (informazione che potrà avere leggendo sull’etichetta la composizione del prodotto) evitando di dolcificare la bevanda.
    Avrà sicuramente letto di fare attenzione all’indice glicemico degli alimenti ma l’indice di per se non ha significato se non viene considerato in che contesto viene consumato l’alimento, cioè la composizione del pasto, e la modalità di cottura cui è sottoposto.
    In sintesi prediligere cibi integrali, assumere quantità generose di verdura ai pasti, frutta con moderazione e mai troppo matura evitando quella zuccherina tipo uva, fichi .. evitare dolci e dolciumi in genere. Dovrà inoltre fare attenzione ai tempi di cottura, ad esempio la pasta dovrà essere al dente e non scotta. Similmente sconsigliati i prodotti del commercio in cui l’ingrediente di partenza è sottoposto a particolari trattamenti come ad esempio le gallette di riso.
    Le ho fornito qualche informazione ma penso che nel caso delle sue figliole sia indispensabile rivolgersi ad un esperto e qualificato professioniosta del settore che possa fornire un programma nutrizionale adeguato alle necessità e ai gusti di ciascuna delle sue ragazze.
    La saluto cordialmente
    RMattei