Laser Green light

    DOMANDA

    Gentile dott. Scoffone,
    ho 57 anni e soffro, da circa 12-13 anni, di Ipertrofia prostatica benigna e, attualmente (ultima ecografia transrettale del 5/3/2013), ho una prostata di circa 150 grammi, volume circa 150 cc., dimensioni 78x67x79. Sono in cura dall’anno 2007 con Serenoa fitoterapico e Tamsulosina. Non ho particolari sintomatologie (difficilmente mi alzo la notte, ho regolari eiaculazioni, normale erezione ed attività sessuale), salvo la più grave: la Ritenzione urinaria acuta il cui primo episodio è stato nell’ottobre 2007 e tale sintomo si è purtroppo ripresentato a cadenze temporali diverse, fino ad oggi. Anzi nell’ultimo anno gli episodi di “Globo Vescicale” si sono intensificati fino ad arrivare al numero di 5 dall’inizio di quest’anno. Durante tali episodi ho sempre usato il catetere per sbloccare il flusso urinario ma non l’ho mai tenuto per più di qualche minuto senza mai avere successivamente altri problemi. Vista la situazione sono, sia pur faticosamente, entrato nell’ordine di idee di operarmi. Dopo varie visite presso urologi della zona dove abito (Livorno) e dopo aver preso varie informazioni autonomamente, sarei interessato all’intervento con il “Greenlight laser”(non da tutti consigliato per il mio caso) soprattutto per il fatto che, leggo, essere la metodica con la più alta possibilità di evitare la eiaculazione in vescica (ho letto che tale controindicazione è presente solo nel 26% dei casi.Sono dati reali?). Lei come valuta la mia mia situazione?

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    per la sua situazione clinica sicuramente il miglior trattamento è la HOLEP (enucleazione della prostata con laser ad Olmio).
    Il green laser è molto più adatto a prostate decisamente più piccole.
    L’eiacualzione retrograda in una situazione clinica come la sua è difficilmente mantenibile e soprattutto non c’è nessun chirurgo in grado di garantirgliela a patto eventualmente di fare un intervento assolutamente parziale o di non fare l’intervento.
    Cordiali saluti
    Cesare Marco Scoffone