DOMANDA
Gentile Dottoressa, mia nipote, di anni 11, frequenta la 1° media, ha paura di moltissime cose, esempio: le maschere, anche se è a conoscenza che sotto la maschera vi è una persona a lei conosciuta, i “botti” di fine d’anno, i tuoni quando è in corso un temporale, infatti in questo caso la notte gira per casa perchè non riesce a dormire; inoltre quando vede scene di film un po’ paurose, ecc. ecc.
Può, gentilmente, spiegarmi il perchè di tutto ciò e se vi è un comportamento che i genitori possano adottare affinchè la bambina possa eliminare tali paure. .
RISPOSTA
Gentile Signora,
la paura accompagna l’uomo in ogni fase della vita: è ineliminabile, ma può essere controllata.
La sua nipotina è entrata in un’età vulnerabile e ricca di immaginazione e quindi di fantasmi. Non va dimenticato che i nostri bambini sono raggiunti, tramite la televisione, da notizie drammatiche e immagini terrifiche: questi fatti reali vengono spesso poi commentati in casa.
E gli adulti hanno comportamenti differenti verso gli aspetti della vita, soprattutto verso quelli più drammatici: vi sono coloro che enfatizzano e coloro che drammatizzano. E’ fondamentale quindi l’atteggiamento dei genitori che deve essere il più rassicurante possibile, facendo capire alla bambina che la paura, come nelle fiabe, è normale, ma può essere vinta con l’aiuto dei grandi e con l’aiuto di se stessi, come fa Pollicino.
Che fare dunque? Rassicurarla standole vicina e facendole sentire la partecipazione emotiva al suo stato, ma nello stesso tempo mostrare a lei sicurezza e capacità di controllo: l’esempio conta molto, non dimentichiamoci che i bambini si rispecchiano nei comportamenti e negli atteggiamenti, soprattutto inconsci, degli adulti. I genitori devono accordarsi per avere una modalità univoca per affrontare le inevitabili paure della vita, ma soprattutto per gestirle con la figlia.
Anche fornire spiegazioni è utile: consultare libri per capire gli eventi metereologici e sapere come potersi difendere da essi, conoscere le medicine che sconfiggono la malattia e la paura di essa, informare la bambina che esistono le forze dell’ordine che possono aiutarla in caso di necessità e così via. Inoltre è importante sdrammatizzare e portare l’attenzione su altre cose.
Le consiglio un mio libro: “Le fiabe per vincere la paura”, edito da Franco Angeli, testo che, oltre alle fiabe che sono strumento utile per entrare in contatto con le emozioni, offre tanti spunti riflessivi sull’argomento, aiutando grandi e piccini.
Cordiali saluti