DOMANDA
Buongiorno, Le sottopongo il caso di mio padre.
Gennaio 2010, 66 anni, sottoposto a prostatectomia radicale per adenocarcinoma, gleason 4+4=8 (pT3bN0Mx-R1).
Luglio 2010 trattamento radioterapico su loggia prostatica e successivamente terapia ormonale con decapeptyl 11,25 mg 1fl/ogni 3 mesi dal 17/10/2001 (terapia ancora in corso).
Causa progressione radiologica e sierologica della malattia a fine 2011 ha iniziato chemio con Taxotere trisettimanale (5+3 cicli terminati nel 01/2013) con buona tolleranza clinica e scarsa ematologica (Leucopenia G2) .L’ultima PET 01/2013 ha evidenziato progressione ossea e linfonodale, e PSA in aumento (9,94vs3.95):
– Invariata tenue captazione a carico linfonodi in sede interaortocavale, otturatoria sinistra, inguinale bilaterale
– Comparsa piccoli linfonodi tenuemente captanti in sede iliaca comune destra e biforcaziliaca omolaterale
– Aumento per estensione e gradiente di captazione a livello dei processi trasversi D4 e I3
– Comparsa di multiple aree osteoaddensanti a livello di pressoché tutti i segmenti ossei esaminati, di multiple aree di focale iperaccumulo.
Gli è stato proposto trattamento di II linea con Cabazitaxel, con proseguimento di Zometa ed ormonoterapia.
Chiedo pertanto cortesemente il Cabazitaxel sià l’unica possibilità, anche in considerazione dei possibili effetti collaterali, o se ve ne sono altre (abiraterone???), considerando che mio padre non ha mai avvertito e non avverta ancora alcun dolore fisico.Grazie
RISPOSTA
Gentile Signore/a,
concordo con l’indicazione che le hanno dato i suoi oncologi, la chemioterapia con Cabazitaxel è infatti attualmente il trattamento standard di seconda linea dopo progressione alla prima linea con Taxotere. Riguardo alle altre terapie di cui lei parla e in particolare per quanto riguarda Abiraterone, questo farmaco per motivi burocratici non è ancora dispensabile in Italia tramite il Servizio Sanitario Nazionale. La tranquillizzo per quanto riguarda gli effetti collaterali in quanto la chemioterapia con Cabazitaxel è in genere ben tollerata con effetti collaterali facilmente gestibili. Concordo anche con il proseguimento della terapia con bifosfonati (Zometa) e della triptorelina (Decapeptyl).
Cordiali saluti,
dr Luca Gianni