DOMANDA
Buona sera professore,sarò brevissimo e la ringrazio in anticipo per il tempo che vorrà dedicarci. Arrivo alla domanda, Io e mia moglie stavamo pensando di conservare il sangue del cordone ombellicale, in un istituto privato di San Marino, secondo Lei è una scelta giusta o è solo un altro modo per accumulare denaro? Le dico inoltre che volevamo fare questa scelta con la speranza che in futuro possano trovare applicazione nella medicina rigenerativa. Io ho avuto una necrosi retinica e visti gli studi che stanno facendo sull’occhio, magari potranno essere utili. È secondo Lei una follia?
Grazie di cuore per il suo tempo,
Cordiali saluti
Fabio
RISPOSTA
Molto difficile dare una risposta alla sua domanda, che ha ovviamnete molto di logico. Al di là dell’ovvia considerazione che allo stato attuale delle cose questo tipo di procedura non è consentita nelle strutture pubbliche italiane, rimane il problema della relativa bassa frequenza con la quale uno possa attendersi di dover utilizzare le cellule cordonali per un’indicazione terapeutica attuale (ad esempio, una grave malattia del sangue). Possibilità remota, ma non nulla. Circa l’uso per scopi di medicina rigenerativa, questo appare ancora lontano nel tempo, ma è pur tuttavia vero che i progressi vanno in fretta e chissà? impossibile dirlo. In pratica, non ho consigli da darle, nè sarebbe giusto darli; credo che sia una scelta largamente emotiva più che ragionata, e in quanto tale ogni scelta può essere giustificata.