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    DOMANDA

    gentile Dott MLBrandi

    ho seguito il suo intervento durante la trasmissione Elisir, complimenti.

    ho 34 anni e da quando ne ho 23 hol’osteoporosi,a causa dell’anoressia che ho avuto in passato.

    alla colonna ho quasi -5 tScore.

    il ciclo mi è tornato senza l’uso di pillole da un anno.

    Lei ha detto che l’alternarsi di osteoblasti e osteoclasti e il conseguente riassorbimento/costruzione osso è un processo fisiologico che esiste in tutte le persone e che è fondamentale per il rinnovo del tessuto.

    mi chiedo da ignorante una cosa:

    se i bifosfonati diminuiscono l’attività degli osteoclasti il tessuto osseo si rinnova più lentamente,mi domando se la qualità dell’osso ne possa risentire.

    in pratica mi chiedo :aumenta la massa ossea ma l’osso diventa più fragile?

    se si rinnova più lentamente l’osso è più fragile?

    che cosa succede se i bifosfonati sono assunti da una donna di 34 anni,ci sono studi a riguardo?

    Lei mi consiglierebbe i farmaci?

    la ringrazio,cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentile Giorgia,

    i bisfosfonati aumentano la quantità di minerale e la qualità della struttura ossea e possono essere assunti fino a 3 anni continuativamente senza problemi.

    Poi sarebbe meglio alternarli con terapie quali lo stronzio ranelato.

    Tutte le terapie sempre con vitamina D.

    Cordialmente

    Prof.ssa Maria Luisa Brandi