DOMANDA
Gentile dottore,
mi dispiace disturbarla di nuovo, ma lo faccio non avendo avuto risposta al quesito rivoltole tempo fa, tendente a conoscere le cause del costante aumento della microalbuminuria (da 307 a ottobre scorso fino a 503 del mese di aprile) e se ci sia un nesso col seguente stralcio del referto ecografico :”a destra si rilevano un’ectasia calicopielica associata alla presenza di un calcolo che misura 16 mm di diametro massimo nel bacinetto, ma non incuneato nel giunto pieloureterale. Non è presente ectasia ureterale”.
E’ necessario togliere il calcolo, pur non avendo mai avuto dolori o coliche?
Grazie. Salvatore – Lecce
RISPOSTA
Caro Signor Salvatore,
Il termine microalbuminuria è usato per indicare la presenza di piccole quantità di albumina, una proteina del sangue, nelle urine. Si parla di microalbuminuria quando la quantità di albumina nelle urine è compresa fra 30 e 300 milligrammi nelle urine delle 24 ore o fra 20 e 200 milligrammi per millilitro di urina. Valori superiori a quelli indicati sono definiti macroalbuminuria, o proteinuria conclamata. L’albuminuria (micro o macro) può essere segno di una malattia renale, di ipertensione arteriosa, o diabete. Dunque quando si riscontra albuminuria vanno fatte le indagini appropriate per stabilirne la causa e la eventuale terapia.
La “ectasia calicopielica associata alla presenza di calcolo” che descrive nella sua lettera di per sé non è una delle cause dirette di albuminuria.
Di più non posso dirle, deve consultare il suo medico.
Cordiali saluti,
Giuseppe Remuzzi