DOMANDA
salve professore,
mi chiamo Filippo e sono uno studente lavoratore che vive a Cosenza. le sarei grato se prendesse in esame questa mia mail
-il 28/02/2013 mia madre dopo vari disturbi allo stomaco ha deciso di andare a fare delle analisi. il risultato delle analisi consegnateci in data 01/03/2013 hanno rilevato una gastrite cronica subatrofica microerosiva,con aree di metaplasia intestinale. HP
inoltre nel materiale in esame si osservano piccoli frammenti superficiali di mucosa adenomatosa sede di displasia di alto grado e frammenti di mucosa gastrica sede di gastrite cronica atrofica microerosiva con metaplasia intestinale. HP- è opportuno stretto follow up.
in ospedale stesso hanno detto che serve un intervento immediato visto che si potrebbe trasformare in cancro, mentre il medico curante ha prescritto per mia Mamma una cura di due settimane.
Inoltre il 21 marzo mia madre si sottoporrà ad una gastroscopia per chiarire meglio la prima diagnosi.
la prego io e le mie sorelle abbiamo gia’ perso nostro padre per una Cirrosi epatica, partita da una semplice epatite “c” mai curata per negligenza di mio Papà stesso ma anche di noi figli. Questa volta non vogliamo trascurare nulla perciò vorrei una sua consulenza in merito a quelli che sono gli esami.
la ringrazio anticipatamente
RISPOSTA
L’elemento più importante dell’esame istologico è rappresentato dalla presenza di aree di displasia di alto grado, che è una lesione che può degenerare in tumore gastrico. Tuttavia, può essere utile far vedere i vetrini con le biopsie da un secondo anatomo-patologo per capire se egli conferma la prima diagnosi. Non è raro che vi siano divergenze rilevanti tra due colleghi della stessa disciplina in questa materia. Pertanto, la mamma dovrebbe ripetere l’esame endoscopico in altra sede, dove ci sia un diverso anatomo-patologo. Se vi è conferma, occorre ripetere l’endoscopia in maniera molto ravvicinata per vedere di diagnosticare il tumore eventuale in fase molto precoce e ciò può permettere di eradicarlo anche per via endoscopica in centri d’avanguardia senza ricorrere all’intervento chirurgico.