ginocchia

    DOMANDA

    egr. dott. vorrei che lei mi spiegasse questo esame appena fatto. rx alle due ginocchia sotto carico: Risultato: rapporti articolari conservati con ridotta ampiezza delle emirime femorotibiali mediali in ginocchio varo artrosico bilaterale con sclerosi delle superfici affrontate, osteofitosi marginale ed appuntimento delle eminenze intercondiloidee. Entesopatia calcifica alla base rotulea bilateralmente. Osteopenia. Ho 70 anni. Vorrei anche sapere se ci sono cure per ritardare il processo in atto o terapie che Lei possa consigliarmi opp. altri esami da fare. Nel ringraziarLa,attendo una Sua risposta. lidia

    RISPOSTA

    La radiografia del ginocchio è un esame base per la valutazione iniziale dell’articolazione. Nelle condizioni di artrosi, quale appare il caso in questione, l’esame radiografico mostra i segni indiretti della patologia. Il primo segno è la riduzione della rima articolare, cioè dello spazio esistente tra i capi ossei, specialmente nelle radiografie eseguite in ortostasi o in carico (eseguite cioè con il paziente in piedi). Questo spazio normalmente è occupato dalla cartilagine articolare. Se quest’ultima è usurata, lo spazio tra i capi ossei si riduce fino a scomparire e i capi ossei entrano in contatto diretto tra di loro. Inoltre alla Rx è possibile valutare l’alterazione della forma generale dell’articolazione: l’alterazione del profilo dei condili femorali e dei piatti tibiali, la formazione di osteofiti, la sclerosi (l’indurimento e la maggiore opacità) dei piatti tibiali o di altre porzioni dell’articolazione sono tutti segni del processo artrosico. Altrettanto dicasi d’immagini accessorie quali le calcificazioni all’inserzione di tendini, che sono espressione di una tendinite cronica.

    Quanto al riscontro di osteopenia si tratta di un giudizio qualitativo sulla generale impressione di densità dell’osso, ma in questo caso di relativa importanza clinica. Per misurare in modo preciso la densità dell’osso e verificare se esiste una condizione associata di osteoporosi, è più indicato eseguire esami specifici come la mineralometria ossea computerizzata.

    Per limitare la progressione dell’artrosi si può agire in vario modo anche riguardo a specifiche condizioni dei singoli pazienti. Ad esempio possiamo modificare alcune abitudini di vita legate a particolari attività lavorative o sportive. In generale è opportuno ridurre il sovraccarico meccanico sull’articolazione: correggere il sovrappeso, evitare esercizi o attività troppo intense e pesanti, privilegiare il movimento in scarico (bicicletta, nuoto). Esistono inoltre farmaci condroprotettori che si assumono per bocca che appaiono utili nel lungo periodo. Inoltre in casi selezionati si può agire con iniezioni intra-articolari con varie sostanze, più frequentemente acido ialuronico, che hanno un effetto blandamente antiinfiammatorio, condroprotettore e di riduzione del carico meccanico.

    Come sempre è impossibile generalizzare. L’esame diretto dei singoli casi permette di graduare i nostri interventi per adattarli al meglio alle singole situazioni.