DOMANDA
Preg.mo Professore,
sono affetto da IPB e pertanto faccio controlli ogni anno sullo stato della patologia. Ho fatto una visita, lo scorso anno presso il policlinico Umberto 1 di Roma ed il medico che mi ha visitato e letto i risultati di esami precedenti, mi ha detto di assumere quotidianamente una pillola di “proxana plus” e ritornare in visita dopo circa tre mesi con l’esame completo del PSA e una ecografia transrettale. Quest’ultimo esame però, ad un altro policlinico di Roma, hanno provato a farlo ma a causa del dolore che provavo, forse per la presenza di formazioni emorroidarie, non mi è stato eseguito. Chiedo quindi cortesemente se questo è di grande importanza o se può essere sostituito da altra indagine. Qualora fosse indispensabile eseguirlo, può indicarmi se esiste una strumentazione diversa che mi consenta di farlo anche in presenza di qualche elemento emorroidario?
Distinti saluti
RISPOSTA
Buongiorno,
nella valutazione dell’IPB l’ecografia trasrettale non e’ un esame fondamentale.
E’ più’ utile una ecografia vescicole e prostatica sovrapubica con studio del residuo postminzionale.
Questo perché’ i dati necessari per valutare la terapia da eseguire si basano soprattutto sui rapporti che la prostata ha con la vescica, se esiste un terzo lobo, se le pareti vescicali sono regolari e se e’ presente un residuo post minzione significativo.
La ecografia transrettale fornisce un volume prostatico più’ preciso (poco utile) e serve soprattutto a dirigere una biopsia prostatica quando indicato.
La terapia da lei indicata non e’ una terapia per IPB ma una fitoterapia (fa parte della nutriceutica e non della categoria farmaci) che può’ agire su una eventuale infiammazione della ghiandola prostatica.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma