DOMANDA
A mia sorella di 47 anni è stato dignosticato un tumore alla mammella 1 anno fa, quindi mastectomia + dissezione ascellare e impianto espansore. Esame istologico:carcinoma duttale infiltrante scarsamente differenziato a stroma linfoide E-Cadherina+, Luminal B, CK 14 negativo, diametro 2,2cm, capezzolo cute e margini indenni, aspetti angioinvasivi, metastasi in 20 su 21 linfonodi repertati. Recettori esrogeni 40%, recettori progesterone negativi, Ki67 15%,fish positiva, topo2 positivo nel 5% delle cellule.
Ha fatto chemio, radio, farmaco ormonale e biologico,ma quest’ultimo lo ha dovuto bloccare per un’intossicazione ai nervi e ai muscoli delle gambe che la fanno camminare malissimo!! La prego gentile dottore mi dica sinceramente il suo parere perchè a me la situazione non sembra tanto bella e tutti quei linfonodi….possiamo sperare? Grazie infinite
RISPOSTA
Si trattava di una malattia avanzata nei linfonodi, trattata correttamente con chemioterapia e successiva terapia ormonale. Certo la situazione richiede controlli accurati e precisi perché la positività di tanti linfonodi mette la persona più a rischio di ripresa di malattia, ma certo che si può sperare! Seguo personalmente tante donne che dopo un intervento con coinvolgimento di tanti linfonodi e adeguate cure non hanno più avuto riprese di malattia.