DOMANDA
Egregio dottore;
da molto tempo (19 anni…!) soffro di ricorrenti tachiaritmie che si presentano quasi sempre a pochi minuti dall’ingestione di cibo. Ho notato una stretta correlazione tra apparato digerente e cuore. Se mangio la sera, ad esempio, ho numerosi risvegli con sensazioni assai spiacevoli che, immancabilmente, si traducono in extrasistoli e poi in aritmie; questo in determinati periodi intervallati da lunghe pause di MESI di tranquillità, in concomitanza con forte dimagrimento (-20Kg).
A un recente controllo endoscopico, stomaco e duodeno apparivano molto infiammati e sanguinanti, ma nessun medico vi ha dato peso. Impossibile la RM del tenue per il suo accentuato “dinamismo” che ha provocato immagini sfocate e indistinte. In passato è stata individuata ai raggi X, “duodenite bulbare”. La digestione è MOLTO lenta.
Ho fatto TUTTE le indagini più comuni senza risultato alcuno. Recentemente ho acquistato un microscopio ed esaminando le feci, ho notato molti “vermetti” a forma di protozoo, piccoli e grandi, visibili con luce polarizzata, e quelle che sembrano molle attorcigliate che mi han fatto pensare agli “spirilli”, tutti assolutamente immobili sul vetrino.
Può essere che l’esame della VES e quella delle feci siano state condotte in modo “standard”, senza approfondimenti? Può essere che alcuni medici non sappiano riconoscere i vari batteri patogeni e si accontentino soltanto di esaminare i referti scritti da qualcun altro? Può essere che alcuni batteri ritenuti “innocui” siano invece potenzialmente causa di malesseri non riconosciuti (overgrow)? Tenga presente che da giovane (1969) ho avuto una devastante “Piodermite seborroica” al cuoio capelluto, curata con valanghe di Tetracicline per almeno un anno di seguito, che ancora oggi mi dà noie sia pure in modo molto meno grave.
Le sarei grato se volesse indicarmi un recapito per avere un Suo parere approfondito, quando le farà più comodo, per sapere se quei “vermetti” sono solo parte di una flora intestinale innocua… Grazie in ogni caso.
RISPOSTA
Buonasera, cerco di rispondere con ordine e per quanto possibile alle sue numerose domande:
a) La terapia del passato con tetracicline non ha sicuramente correlazione con i disturbi attuali
b) Quello che descrive all’endoscopia seicuramemnte richiede una terapia apporpriata
c) E’ possibile che l’ingestione di alimenti determini per riflesso le aritmie, ma soltanto in chi ha una particolare “vulnerabilità” del ritmo cardiaco. Ovviamente dovrà consultare un cardiologo e fare le indagini adeguate (funzionalità tiroidea, ECG secondo Holter, ecc.)
d) Per quanto riguardo le feci, se l’esame parassitologico come immagino è negativo, quello che vede sono batteri morti; il 30-40% delle feci è in effetti sostituito, sembra, da batteri morti. Quelli che si ricercano, facendo una coprocoltura sono quelli sicuramente patogeni. Tutti glia ltri, e sono tanti, sono la nostra flora saprofita non patogema. Cordiali saluti