re-intervento cuffia rotatori

    DOMANDA

    Salve Professore,
    le scrivo per mia mamma di 74 anni che circa 4 anni fa è stata operata per la rottura della cuffia dei rotatori. Le hanno messo due ancorette. Ora sono ritornati dei dolori alla spalla operata, quidi si è sottoposta ad una TAC (il cui esito le trascrivo):
    Riduzione di ampiezza dello spazio sub-acromiale a 2 mm in corrispondenza dell’estremità distale dell’acromion a margini amputati e sclerotici in esiti di acromioplastica. La testa omerale risalita nella volta coraco-acromiale con due mezzi di fissazione avvitati e non mobilizzati nei suoi quadranti esterni in esiti di tenopessi, presenta rimaneggiamento osseo CARATTERE SCLERO GEOTICO , della regione trochitea e osteofitosi artrosica a “grembiule” sul versante mediale del collo omerale. all’interno dello spazio articolare gleno-omerale modicamente ristretto, si rileva la presenza di un frammento metallico, di incerto rilievo clinico. Il tendine del sovraspinato appare disinserito con il moncone residuo riconoscibile e retratto alivello dell’interlinea gleno omerale come da lacerazione pregressa e inveterata a tutto spessore del tendine stesso. Non riconoscibile il capo lungo del bicipite brachiale all’interno della doccia di scorrimento conservata la continuità del tendine del sovrascapolare, assottigliato e disomogeneo. Ridotto marcatamente lo spessore e la densità del ventre muscolare del sovraspinato da ipotrofia. Le chiedo, gentilamente un suo parere sulle azioni da intraprendere. Grazie Monica

    RISPOSTA

    Mi farei vedere da chi la ha operata.
    La cuffia ha ceduto e ritengo che la paziente, data l’età, debba essere sottoposta a protesi inversa di spalla per recuperare la funzione articolare.