DOMANDA
Gentile Prof. Jannini sono un ragazzo di 28 anni e soffro praticamente da sempre di ipersensibilità del glande,problema che mi causa importanti disordini di eiaculazione precoce,diagnosi confermata sia dall’andrologo sia dopo test empirico domiciliare con crema anestetica con conseguente allungamento dei tempi. In ambito erettivo non ci sono problemi. Nel passato soffrivo di frenulo breve che è stato operato chirurgicamente non in modo eccellente però, perchè tutt’oggi in erezione la parte in questione “tira” parecchio facendo curvare anche il glande e provocando una sintomatologia ancora dolorosa. Le volevo chiedere :1) cosa fare in caso di ipersensibilità del glande? Qual’è la corretta terapia? Può essere utile tenere il glande scoperto a contatto diretto con l’intimo in modo da “desensibilizzare” la zona? 2)Può questo problema al frenulo contribuire alla sintomatologia e quindi nel mio caso essere utile ripetere una chirurgia? 3)Il nuovo farmaco a base di dapoxetina è valido nel caso di ipersensibilità del glande,può essere d’aiuto? La ringrazio molto.
RISPOSTA
Gentile signore,
purtroppo l’equazione stabilita dall’andrologo che ha consultato (magari un chirurgo, non un medico, più indicato in questo caso), se lei ne ha ben interpretato i contenuti e me li ha fedelmente trasmessi, andrebbe rivista. Il fatto che l’anestetico abbia funzionato non significa affatto che lei abbia ipersensibilità. L’anestetico funziona, ad esempio, sul glande normale, allungando i tempi eiaculatori. La diagnosi di ipersensibilità, ammesso che sia possibile, va effettuata con ben altri test. Diverso invece è il caso della frenulectomia che le hanno praticato. Certamente qui può residuare una ipersensibilità, spesso dovuta alla cicatrice mal rimarginata per un’operazione frettolosa e non ben condotta. Una seconda opinione di un urologo esperto potrebbe essere utile per valutare l’eventualità di un re-intervento. Il tentativo di portare il glande scoperto ha migliorato la sintomatologia di qualche mio paziente; quindi, perché no? La dapoxetina è l’unico farmaco indicato per l’eiaculazione precoce. È quindi il trattamento di prima scelta, che dà i migliori risultati in associazione con la terapia comportamentale. Solo in caso di insoddisfazione si possono prendere in esame altre terapie o integrazioni terapeutiche.