DOMANDA
Buon giorno, sono Alessandro ho 41 anni e da più di 7 ho un sacco di fastidi che mi rendono veramente pesante la qualità della vita.
La cosa che unisce svariati sintomi di questi anni è lo stato della testa, io dico di averla “compressa” e per intenderci sembra che il cervello stia stretto nel cranio e vivo sempre con una sensazione di non lucidità, questo praticamente sempre, poi si unisce o sfuma in varie fitte o giramenti, confusione, stordimento. Nel tempo è apparsa ansia, attacchi di panico con paura di morte imminente, sono stato anche ricoverato e da qui è iniziato un calvario con paure farmaci, esami di tutti i tipi, trovando tutto pressochè nella norma, ma per questo il peggio è adesso, perchè dopo mille esami negativi è come la storia di al lupo al lupo, non posso più dire nulla che tutti sorridono, per tutti non ho mai niente, ma io vivo malissimo sempre con la testa intontita, dolori, debole, insomma stare bene non è certo così.Che posso fare? Ringrazio e saluto.
RISPOSTA
Carissimo Alessandro avendo escluso tutti gliesami clinici che i suoi sintomi sono dipendenti da malattia organica, ed anche l’evolversi della sintomalgia, come lei ha illustrato, si può pensare che il suo sia’ un problema psicologico.
La paura si sta impossessando lentamente ma sistematicamente di lei, creandole sintomi di minaccia con tutte le conseguenze somatiche.
L’unica strada che le potrà permettere di risolvere i suoi problemi e’ quella della psicoterapia.
La nostra mente memorizza eventi che per noi sono stati traumatici, e non fa per noi differenza che lo siano stati nella realtà o nella nostra risposta emotiva, noi riusciamo con degli accorgimenti comportamentali a tenere a bada la sensazione di pericolo ad essi collegata, ma può succedere come spesso accade, che in un certo momento la nostra illusione si sgretoli e torniamo in contatto con quel senso di minaccia che fa parte del nostro vissuto.
C’e solo un modo di riuscire a smettere di vivere nella paura risolverla li’ dove e’ nata.