DOMANDA
Buonasera dott.ssa, le scrivo per un suggerimento relativo alla situazione ginecologica di mia madre. da 7 anni in menopausa, da altrettanti con un prolasso della vescica,ha inziato ad avere perdite di sangue due anni fa. Effettuato l’esame istologico con esito negativo, lo scorso mese le perdite sono ritornate ed aumentate. dalla visita della scorsa settimana il ginecologo le ha diagnosticato il prolasso del collo utero. le ha detto di pensare cosa fare in termini chirurgici e nel frattempo inseriranno degli anelli di silicone. Volevo chiederle se tale soluzione(anelli)sia una pratica aggiornata e utile e se le moderne tecnologie di cui ho sentito parlare(Apogee e Perigee)siano ad oggi tecnica più diffusa e consigliabile rispetto all’asportazione dell’utero a alla chirurgia plastica(con possibili recidive). Saprebbe consigliarmi qualche struttura in Puglia o in Emilia? La ringrazio sin da ora per la sua disponibilità
RISPOSTA
un vero parere in questo caso sul tipo di approccio sia esso medico ma soprattutto chirurgico necessita di una visione diretta della paziente per una dignosi precisa dell’entità del prolasso in considerazione anche di età peso patologie concomitanti eventuali rischi operatori e cosi’ via. Sia in Puglia che in Emilia Romagna tutte le cliniche ostetriche e ginecologiche universitarie e anche molti ospedali sono certamente all’altezza della situazione. saluti