DOMANDA
Egr. dott. Jacono, ecco il mio problema. Nel 2010 sono stato operato di prostatectomia radicale. Ho fatto tutto quanto che mi è stato chiesto ma è stato inutile e ho incontinenza urinaria grave. Ho deciso di provvedere con un altro intervento presso una struttura specializzata. Cercando su internet ho trovato diverse soluzioni (sfintere idraulico, sling, invance, advance e sfntere AM800 ecc.) e non so cosa fare. L’ultimo esame di novembre 2012 del PSA è stato 0,02 – eco nella norma- ma non so che cosa fare. Sarei grato se mi può dare qualche indicazione sull’intervento di cui sopra, la casistica dei successi ecc. Ho 67 anni, pensionato invalido al 70% sono in cura con coumadin, amiodarone. Ho contratto Epatite C cronica – al minimo livello- genotipo 1b -probabilmente contratta per 2 safenoctomie negli anni 90′, stato depressivo. Risiedo in Lombardia. Sicuro di risposta auguro serena Pasqua a Lei e ai suoi cari.
RISPOSTA
Gent.le sig.re,
Il problema della incontinenza urinaria dopo prostatectomia radicale e quello della disfunzione erettile rendono questo tipo di intervento altamente inficiante la qualità di vita di uomini spesso giovani e ancora sessualmente attivi. Nel Suo caso se l’incontinenza e’ grave e resistente sia ai sistemi riabilititativi che alle terapie farmacologiche potrebbe essere indicato un intervento chirurgico correttivo. Tra i vari sistemi da Lei valutati, tutti validi, forse quello meno invasivo potrebbe essere l’impianto dello sling avance. L’impianto di sfintere artificiale del tipo AMS 800, anch’esso valido, e’ corredato da una maggiore percentuale di possibili complicanze post-operatorie. Ricambio migliori auguri di buona Pasqua e La saluto cordialmente