DOMANDA
Gent.mo Prof Sciarra, da recenti esami clinici (effettuati il 1 giugno 2010) ho avuto il seguente referto: PSA 7,47 ng/ml- antig. prost. spec.frazione libera: 0.99 ng/ml. Ho ripetuto l’esame dopo tre mesi nello stesso laboratorio con il seguente referto: PSA: 8,40 ng/ml- PSA fraz. Libera: 0,73 ng/ml. Ho 54 anni e prima di cominciare ad urinare ci metto un bel pò di tempo. Il 19 Luglio sono stato sottoposto ad una ecografia prostatica dalla quale è emersa la seguente biometria prostatica: diam. apico basale: mm 42 -trasverso: mm 43- spessore AP: mm 46. L’aumento volumetrico ghiandolare è sostenuto da ipertrofia nodulare del segmento cenrale. Ho effettuato una biopsia con esito negativo. Prima della biopsia il valore del psa tot. era 13,86 e il psa free era 0,83. Mi è stato riferito di ripetere gli accertamenti tra sei mesi. Non vorrei ripetere una nuova biopsia e so che esiste un esame più preciso. Mi può indicare in quale centro posso effettuarlo?
Ringraziandola,invio cordiali saluti.
RISPOSTA
Buongiorno.
Un valore di PSA elevato pone il sospetto (non la certezza) di un tumore maligno prostatico, anche se la biopsia prostatica (che generalmente e’ eseguita random e quindi non mirata su una zona) risulta negativa.
Ad oggi abbiamo altri due strumenti importanti che possono aiutarci a discriminare fra una semplice ipertrofia prostatica e un carcinoma prostatico.
Uno e’ un secondo marcatore il PCA3. E’ un nuovo marcatore che si dosa sulle urine dopo massaggio prostatico e, in questi casi con PSA elevato e biopsia negativa puo’ essere molto utile per andare avanti nella decisione di una seconda biopsia.
Il secondo strumento e’ la risonanza magnetica della prostata con spettroscopia e dinamica.
E’ un indagine che finalmente associa all’immagine della prostata uno studio di alcune sostanze che si comportano differentemente fra tumore e tessuto non tumorale (in particolare la colina). In questo modo viene fatta una mappa di tutta la prostata su evbventuali zone pericolose per tumore. Cosi’ la seconda biopsia prostatica , se necessaria , verra’ eseguita non piu’ random ma anche mirata sulle zone piu’ a rischio, dando quindi maggiore accuratezza diagnostica alla biopsia.
Sono due indagini abbastanza nuove e pochi istituti hanno una esperienza specifica ed ampia su esse.
Rimango a disposizione
Alessandro Sciarra
Prostate Unit, Roma