DOMANDA
Buongiorno dottore,
dieci mesi fa sono stato sottoposto ad un intervento di prostatectomia radicale col metodo “nerve sparring. Dopo un paio di mesi ho cominciato la riabilitazione sessuale con iniezioni di caverject mg. 10 e di cialis mg. 20 che ho dovuto sospendere e poi riprendere perché nel frattempo sono stato ricoverato altre 2 volte per l’insorgere di un linfocele che é stato poi eliminato. Non riscontrando alcun successo col cialis ho proseguito col caverject che però dopo l’assunzione mi procura al pene dei forti dolori al limite della sopportazione che generalmente scompaiono un paio d’ore dopo. Anche all’inizio della cura avvertivo qualche fastidio ma non così forte come ultimamente. Poichè con le pastiglie come le dicevo poc’anzi non sortisco alcun effetto devo giocoforza proseguire con le iniezioni ma sinceramente sto pensando di smettere viste le conseguenze. La ringrazio vivamente per l’attenzione e cordialmente la saluto.
Renato (anni 59)
RISPOSTA
Buongiorno,
esiste un metodo peer sapere se realmente l’intervento di prostatectomia radicale con tecnica di conservazione dei nervi erigendi e’ riuscito o invece i nervi sono stati danneggiati e quindi l’unica possibilita’ saranno le iniezioni intracavernose.
Una risonanza magnetica con studio trattografico dei nervi erigendi permette di sapere lo stato postoperatorio dei nervi.
E’ una tecnica che si esegue in pochi centri come il Policlinico Umberto I di Roma
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Cancer Unit Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma