LOMBOSCIATALGIA

    DOMANDA

    Ho 65 anni pensionata da quattro. Da circa sette mesi soffro di dolori alla schiena in zona lombare e dolori alla parte posteriore della gamba sx. Su richiesta dell’ortopedico ho fatto RX alla colonna lombare:
    Rachide lombare in asse con accentuazione della fisiologica lordosi. .Lombarizzazione D12 ed emisacralizzazione sx di L5 con megalia del processo trasverso.Incipienti segni di spondiloartrosi e modesta riduzione degli spazi discali per incipienti discopatie.
    RMN:Sono state effettuate le tecniche dello SE, TSE per acquisire immagini T1e T2 lungo i piani assiali e sagittali. Si rilevano segni di spondiloartrosi. Si rileva isola compatta a L. A L2-L3 il disco protrude in posizione postero-mediana.Impronta il sacco durale.
    A L4-L5 il disco protrude a largo raggio. Impronta il sacco durale e riduce i forami intervertebrali.
    A L5-S1 si evidenzia una pseudoanterolistesi di L5 su S1. Riduce principali diametri del canale. Il disco è disidratato e ridotto di dimensioni. I rimanenti dischi intersomatici sono di normale spessore e contenuti. il midollo terminale è di normale morfologia e intensità.
    Ora, cortesemente chiedo un suo parere in merito. Inizialmente ho fatto terapia cortisonica e antinfiammatoria. Da 3 mesi i dolori sono ridotti di intensità ma cronici. Esistono ulteriori terapie mediche che possano aiutare a prevenire peggioramenti della sintomatologia e di mantenimento nel tempo? Fisioterapia? o altro? La ginnastica appropriata può essere utile?
    La ringrazio moltissimo per la disponibilità e cordialmente saluto.

    RISPOSTA

    Qualcosa può certamente essere fatto per migliorare la situazione.
    Un buon programma di esercizi ritagliati specificamente su di Lei può ridurre intensità e frequenza degli episodi di dolore.
    E’ importante che il lavoro del fisioterapista venga indirizzato correttamente attraverso una visita da uno specialista della colonna vertebrale.