Qual è il rapporto tra osteoporosi e menopausa?

    DOMANDA

    Gent.mo Dott. ho 50 anni compiuti e sono andata in menopausa a 46. Dalla MOC effettuata recentemente( la prima da quando sono andata in menopausa) mi è stata diagnosticata un’osteoporosi con un indice T-score -3,10.Mi è stata prescritta una cura a base di calcio e vitamina D e attività fisica. A lungo andare a quali rischi posso incorrere e la suddetta cura per quanto tempo dovrò farla? Inoltre un’ernia discale L4-L5 risalente a un paio d’anni fa, potrebbe essere una conseguenza dell’osteoporosi?Ancora, quali accorgimenti dovrò prendere in futuro?
    La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà prestarmi!

    RISPOSTA

    Gent.ma Signora,
    in effetti un T-score di -3,1 indica un’osteoporosi secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), tuttavia non è il solo indice in grado di valutare il reale rischio di fratture da minimo trauma. Bisogna tener conto anche di altri fattori, quali la familiarità, l’uso di farmaci dannosi per l’osso (ad es. corticosteroidi), la presenza di precedenti fratture, lo stile di vita, la presenza di patologie croniche. Bisogna anche considerare che, passati 4 anni dalla menopausa, la velocità di perdita ossea è sensibilmente inferiore a quella che si osserva nei primi 2-3 anni. Inoltre una densità ossea bassa puo essere semplicemente indice di una costituzione fisica esile (se Lei è piccola anche le vertebre sono piccole e questo, con i comuni densitometri, riduce artificialmente i valori di densità ossea). Eseguirei comunque anche una piccola serie di esami per escludere che i Suoi bassi valori siano dovuti ad altre cause, oltre alla menopausa (Emocromo, VES, Profilo proteico, Calcemia, Creatininemia, Calciuria delle 24 ore).La cura che Le ha dato il Suo Medico è corretto, in assenza di fratture o di altre cause di malattia.
    L’ernia discale non è conseguenza dell’osteoporosi.