DOMANDA
Dopo un controllo mammografico di screening, mi sono state trovate delle microcalcificazioni nel QSE del seno sinistro.Su consiglio del radiologo e del senologo decidiamo per una biopsia escissionale e il risultato (arrivato ben 42 giorni dopo l’intervento) è il seguente: neoplasia duttale intraepiteliale (in situ) con focolaio di microinfiltrazione.Abbiamo deciso per una mastectomia con risparmio di areola e capezzolo, innesto di espansore cutaneo sottomuscolare e biopsia linfonodo sentinella.Inutile dirle che sono un po’ preoccupata, ma credo che lo sappia.Ho quasi 50 anni, tre figli (prima gravidanza a 21 anni), allattamento al seno per tutti e tre, nessun caso di tumore al seno in famiglia, anche se la mamma è morta relativamente giovane.L’unica cosa che avrebbe potuto espormi ad un rischio più alto di contrarre un cancro alla mammella è il fatto che all’età di 12 anni, e per tre anni ho portato un busto per curare la scoliosi e ho dovuto fare una serie di radiografie su tutta la colonna. Ho letto che l’esposizione ai raggi x sotto i 30 anni è molto pericolosa. Può essere? La ringrazio molto del tempo che eventualmente volesse dedicarmi per rispondere ai miei quesiti.Maria Angela
RISPOSTA
Cara Maria Angela, l’intervento che le hanno fatto è secondo i protocolli scientifici internazionali e quindi sotto questo profilo deve stare tranquilla. Il suo male è curabilissimo e sia fiduciosa, segua le indicazioni terapeutiche dei suoi medici curanti, e pensi ai suoi tre bellissimi figli, che ha cresciuto con il suo latte, e mi scriva quando avrà finito la cura e sarà guarita.
Un affettuoso augurio a tutta la sua famiglia
Umberto Veronesi