DOMANDA
TCaddome:fegato di volume normale a margini arrotondati e densità diffusamente disomogenea con evidenza di multiple ed irregolari lesioni secondarie sostanzialmente invariate per numero ma di dimensioni lievemente ridotte rispetto all’same del 12/2010.al controllo attuale la lesione più voluminosa posta tra i due lobi,mal dissociabile dalla branca sinistra della vena porta e determinante compressone dell’emisistema biliare di sinistra,misura 5,5×5,3 cmdi diametri trsaversi max.disomogeneo ispessimento ed anomala impregnazione di natura eteroplastica delle pareti del colon,in corrispondenza del tratto discendente-sigma;ispessimento associato a restringimento per un tratto di circa 4cm,invariato rispetto al 12/2010 e disomogeneità del lasso adiacente con qualche millimetrica linfoadenopatia locoregionale.
chemio inizate ad ottobre. termine 21/04/11.è possibile arrivate ad un intervento chirurgico?il paziente ha 53 anni.non affetto da alcuna patologia.chemio tradizionale.CORDIALI SALUTI
RISPOSTA
Gentile lettrice,
il caso da lei presentato è un tumore del colon a livello del sigma con metastasi epatiche. In questi casi l’approccio di cura corretto è senz’altro la chemioterapia. La chemio è in grado di raggiunegre tutte le sedi di malattia sia a livello intestinale sia epatico. Bisognerà valutare al termine dei cicli di cura la risposta, nei termini di riduzione delle lesioni al fegato e del tumore primitivo. L’intervento chirurgico, dal punto di vista oncologico, in questi casi viene effettuato nel momento in cui siamo sicuri di asportare tutta al amalattia visibile, oppure se ci siano delle urgenze cliniche che consiglino la rimozione del tumore primitivo