DOMANDA
Carissimo dott. Vignali, ho bisogno di scriverle di nuovo. Le ricordo in breve la mia situazione: ho l’HPV, ceppo 16, CIN 2. A maggio dovrei sottopormi ad un intervento di conizzazione…stavo giusto aspettando l’arrivo del ciclo, per chiamare in ospedale, e conteggiare il periodo giusto. Solo che questo ciclo non arriva. Il ritardo è ancora “leggero”…ma inizio a preoccuparmi di essere rimasta incinta. Sarebbe una cosa bellissima per me (io e il mio ragazzo stiamo insieme da 7 anni), ma non in questo momento! Vorrei appunto chiederle alcune cose al riguardo: se fossi incinta, sarei costretta a rimandare la conizzazione a dopo il parto? Se sì, questo comporterebbe dei rischi per quanto riguarda l’estendersi del virus? Inoltre…il fatto che io abbia questa malattia, comporterà dei rischi anche per un eventuale bambino? Se sì, quali? E questa malattia la trasmetterò al feto?
Come sempre, la ringrazio in anticipo. Buona giornata, e grazie per tutti i preziosi consulti che ci rilasciate ogni volta!!
RISPOSTA
Gentile Signora,
sicuramente dovrebbe rimandare l’intervento a dopo la gravidanza e il parto. Non credo che possa peggiorare la situazione attuale ma comunque potrà fare una colposcopia in itinere. L’HPV non si trasmette al feto e su di esso non ha nessun effetto. Il ritardo sarà solo un pò di stress…Cordiali saluti, Michele VIGNALI