DOMANDA
Salve, da un po di tempo soffro di DAG e nonostante abbia fatto molti sforzi per cercare di superare questo disturbo, i risultati sono scadenti.Sono un tipo molto ansioso e mi preoccupo subito, mi viene l’ansia quanto apprendo cattive notizie e ho paura dell’ignoto e che possa accadermi qualcosa. Spesso ho cattivi pensieri e tutto questo stato di essere non mi fa stare mai rilassato e a volte mi crea vertigini, palpitazioni e raramente attacchi di panico che adesso ho imparato a gestire. Ho sentito parlare dei fiori di bach come un valido rimedio per questo problema, e mi avevano indicato di usare il pioppo tremulo con rock rose o eliantemo, e se mi sentivo stressato associare anche l’ulivo.Vorrei chiedere a Lei se me li consiglia e se questi fiori hanno effetti collaterali, se si possono unire fra di loro e se sono veramente cosi efficaci.Inoltre vorrei sapere dove comprarli e se ci vuole la richiesta di un medico. Grazie anticipatamente
RISPOSTA
Gentilissimo Signore,
personalmente non conosco e non mi occupo di fiori di Bach, per cui non mi esprimo in merito. Molto meglio, invece, le consiglio di iniziare quella che definisco la buona abitudine della tisana, una pratica che oltre ad avere effetti farmacologici derivati dall’utilizzo delle piante biologicamente attive, ha anche un benefico risvolto psicologico perchè impone di dedicare un po’ di tempo alla calma e relax per sè stessi. Abituarsi a preparare una tisana prima di coricarsi o nel pomeriggio dà seguito all’etimologia stessa del termine “ti sana”. Nel suo caso suggerisco prima di tutto di scegliere un esercizio (erboristeria o farmacia) che possa prepararle 100 g di una tisana biologica così composta: 50 g di passiflora fiori e foglie, 30 g di biancospino fiori e foglie, 25 g di tiglio inforescenze e 5 g di arancio amaro scorze. Per preparare la tisana faccia bollire l’acqua e raggiunta la temperatura di ebollizione spenga il fuoco e lasci infondere per 10 minuti, coprendo il recipiente, un cucchiaio della miscela di erbe per ogni tazza di acqua. Dopo questo breve tempo, filtri e beva l’infuso ancora caldo. La saluto cordialmente, Marco Biagi