DOMANDA
Eg.Prof.,anni fa mi fu diagnosticata una ipermotilità intestinale che , ancora oggi , mi obbliga ad andare in bagno non meno di quattro volte al giorno e , quando sento lo stimolo , non riesco assolutamente a rinviare.
La periodicità aumenta se devo uscire di casa e non so
se vi sono servizi igienici in zona.
Sicuramente subentra un fattore psicologico.
Il rimedio è ingoiare “imodium o loperamide generico”
per rallentare la motilità.Solitamente una o un paio di compresse al giorno,per pochi giorni,mi calma un pò.
Domanda :- con simili minime quantità ci sono effetti collaterali? e quali sono?;
– quali cibi provocano lo stesso effetto calmante?
Ringraziandola per la sua squisita disponibilità, le
invio cordiali saluti
Salvatore
RISPOSTA
Generalmente la diagnosi di diarrea da alterazioni motorie è estremamente complessa e quasi sempre frutto di una diagnosi di esclusione.
Tale processo dovrebbe includere la Lattoferrina o Calprotectina fecale per escludere l’infiammazione, coprocolture per escludere infezioni e lo studio della permeabilità intestinale.
L’uso di farmaci che rallentano la motilità è solo sintomatico e bisognerebbe cercare di arrivare alla diagnosi.
Cordiali saluti.
Prof. Giacomo Carlo Sturniolo