terapia per adenocarcinoma prostatico

    DOMANDA

    Buongiorno
    Mio padre (68 anni) quest’anno ha cominciato ad accusare un forte dolore alla gamba destra.
    Il medico curante ha prescritto inizialmente una tac e una conseguente risonanza magnetica della zona interessata.
    A seguito dei risultati di questa indagine il medico curante ha consigliato il ricovero
    urgente presso il reparto di Ematologia dell’ospedale.
    Al momento del ricovero le analisi mostravano un valore di PSA totale di 42,6(gli
    ultimi risultati effettuati a gennaio 2011 mostravano un valore PSA di appena 1,6!)
    Dopo varie indagini, quali una iniziale ecografica lombare,una tac ,una biopsia prostatica e una al midollo hanno diagnosticato un adenocarcinoma prostatico a cellule acinari di grado gleason 4+3.
    Hanno proceduto poi effettuando una scintigrafia ossea che ha evidenziato una vasta area metastatica nei pressi dell’anca/bacino testa femorale dx e poche piccole altre localizzazioni in sede vertebrale.
    Alla visita oncologica il medico ha proposto di avviare una terapia a base di Bicalutamine Teva 50mg compresse rivestite con film (1 al giorno ad orario preciso) ed una iniezione lh-rh intramuscolo a cadenza trimestrale.
    Hanno predisposto anche una terapia adiuvante a base di radiazioni per trattare la zona metastatica dell’anca.
    Vorrei sapere se è secondo voi una buona cura, o ci possono essere alternative valutabili.
    Quali sono i vantaggi delle due cure insieme (ormono+radio)invece di aspettare per la radio magari dopo i primi risultati della cura ormonale ? la r

    RISPOSTA

    Caro Amico,
    la malattia è molto aggressiva ed il trattamento proposto lo standard terapeutico internazionale per una forma così avanzata.
    Cordialità