il farmaco e’ sbagliato?

    DOMANDA

    Gentile Dott. Viganò,

    nel 2oo2 mi sono stati diagnosticati attacchi di panico.Curati con citalopran.Visto gli scarsi risultati sono passata a xerstar nel 2008. finalmnte i risultati si sono visti,ma dopo averlo interrotto(dopo un anno di terapia) i sintomi si sono ripresentati.Allora si cambia diagnosi, non più attacchi di panico ma leggera depressione, cura agomelatina. Dopo 19 gg di farmaco i sintomi depressivi sono aumentati esponenzialment.Le chiedo cortesemente,è normale questa reazione o il farmaco è sbagliato? Grazie.

    RISPOSTA

    Caro signore (o signora?)

    L’errore non sta nel farmaco, ma nel suo uso. Il farmaco puo’ produrre uno stato piu’ favorevole al lavoro psicoterapeutico. Solo questo puo’ creare una situazione stabile di benessere. Lo Xeristar lo aveva prodotto, ma l’occasione di creare una nuova situazione cognitiva e’ stata, mi pare, sprecata.

    Non capisco quale sia la nuova molecola, in ogni caso la soluzione e’ quella di rivolgersi ad uno psicoterapista che collabori con chi le prescrive i farmaci (puo’ ritornare a quello precedente, magari variando il dosaggio, oppure usarne uno analogo per struttura) e iniziare questo lavoro su di se’ che solo puo’ garantire un risultato veramente terapeutico.

    In sintesi oggi e’ da tutti affermato che usare solo il farmaco equivale a spegnere la spia rossa sul cruscotto, senza andare a vedere nel motore cosa va sistemato.

    Cordialmente

    Carlo Vigano’