DOMANDA
Gent.Prof.
Mio suocero ha 82anni,lucidissimo di mente,dimostra 10anni di meno fisicamente.
Precedenti chirurgici: asportazione rene Dx (per carcinoma completamente incapsulato) 12 anni fa (all’età di 70 anni); nessuna terapia oncologica successiva,ad oggi nessuna recrudescenza o secondarietà della malattia. Tuttora buona funzionalità rene Sx superstite.
In questi giorni, a seguito impennata PSA (19 ng/mL) è stato sottoposto a biopsia prostatica (10 frustoli per ciascun lobo) con il seguente referto:
LOBO DX:
– 2 frustoli (basale laterale e medio basale laterale) occupati al 90% e 100% da adenocarcinoma con Gleason score 4+3= 7 e 4+4=8;
– 1 frustolo (medio-basale mediale) occupato al 50% da adenocarcinoma, Gleason score 4+3=7;
– 3 frustoli (basale mediale, media laterale e media mediale) occupati dal 5% e 10% da adenocarcinoma e Gleason score non valutabile;
– 4 frustoli residui, liberi da lesioni neoplastiche.
LOBO SX:
– 1 frustolo (basale laterale) sede di focolaio P.I.N. di alto grado;
– 9 frustoli residui, liberi da lesioni neoplastiche (2 frustoli con infiltrati linfocitari).
Se le altre indagini in corso escluderanno metastasi, qual è la terapia più indicata?
Almeno in questa fase, ci è stata consigliata l’associazione Ormonale + Radioterapia (meglio a fascio esterno, oppure brachiterapia?) piuttosto che la chemioterapia. E’ corretto?
Anche in presenza di buone condizioni fisiche generali,la prostatectomia è assolutamente da escludere per l’età?
Grazie.
RISPOSTA
Buongiorno.
Una diagnosi di adenocarcinoma prostatico alla eta’ di 82 , in fase non metastatica, generalmente comporta un atteggiamento di vigile attesa per il paziente senza terapie. Questo perché il tumore cresce lentamente anche se non trattato ed il paziente riceve più effetti collaterali che benefici dalle terapie.
Tuttavia un tumore prostatico Gleason 8 e’ molto aggressivo e potrebbe andare in progressione anche a questa eta’.
Se il paziente e’ in buone condizioni si può pensare ad associazione radioterapia esterna ( no brachiterapia) ed ormoni terapia.
L’ intervento chirurgico e’ da escludere come anche la chemioterapia che viene eseguita solo in caso di insuccesso della terapia ormonale e progressione metastatica del tumore.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostste Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma