DOMANDA
Buonasera Dott.ssa Licitra,
mi chiamo Gian Luca e le scrivo dal Cilento e precisamente da Casal Velino in provincia di Salerno.
Ho mio suocero di 62 anni affetto, ormai da quasi 4 anni, da un carcinoma spinocellulare squamoso infiltrante.
Il tumore si è sviluppato in principio dal padiglione auricolare destro per poi espandersi a tutta la regione
auricolare dx ed interessando successivamente la ghiandola parotidea (asportata), il nervo trigemino (asportato) e
coinvolgendo una vasta area la quale è stata svuotata nell’ultimo intervento.
E’ stato operato già 5 volte e le ultime 3 presso l’Ospedale Monaldi di Napoli
Dopo le varie operazioni chirurgiche è stato trattato con diversi cicli di radio terapia associata alla chemio terapia presso l’Ospedale Monaldi Ultimamente è stato sottoposto ad ulteriori cicli che purtroppo non hanno dato i risultati auspicati.
Attualmente sembra che si siano ripresentate alcune neoformazioni sempre nella stessa regione con la presenza di altri noduli.
Ora gli vorrebbero cambiare di nuovo la terapia. Le chiedo gentilmente un consulto in primis telematico e al massimo potremmo venire anche a Milano.
Grazie
RISPOSTA
Gentile Sig. Gian Luca,
mi scuso per il ritardo della risposta, causato da un problema informatico del sito che solo oggi mi ha permesso di prendere visione della sua mail.
Le segnalo che è difficile fare una proposta di chemioterapia senza poter valutare le condizioni generali del paziente e senza essere a conoscenza dei trattamenti chemioterapici già ricevuti.
In linea generale, date l’istologia e la recidivanza della malattia, si potrebbe optare per schemi di chemioterapia a base di platino (se ne fosse confermata la sensibilità della malattia allo stesso) associato eventualmente ad un anticorpo antiumorale di nome Cetuximab, fino a massima risposta e fino a massima dose tollerata.
Con cordialità, dott.ssa Lisa Licitra