Mielodisplasia, prognosi

    DOMANDA

    Buon giorno, illustrissimo Professore,
    Le vorrei chiedere un parere a proposito della diagnosi di mielodisplasia che è stata fatta a mio padre di recente. Ha 65 anni e ha fatto di recente un agoaspirato midollare per piastrinopenia(che per tanti anni è stata intorno ai 110.000, e ultimamente 90.000). Le riporto quanto dice il referto:
    (Hb 13.8 GB 4590 PLT 99.000)
    “Si aspirano numerosi frustoli. Allo striscio il midollo presenta una normale cellularità. La linea granulocitaria è discretamente aumentata con aspetti maturativi di tipo displastico (ipogranulazione del citoplasma, asincronie maturative N/C, pseudoPelger). La linea eritrocitaria è normorappresentata, modeste le note mielodisplastiche. Lieve aumento dei megacariociti, generalmente con buon campeggiamento, talora presentano note maturative di tipo displastico. Linfociti e plasmacellule nella norma. Immunofenotipo: non significativo”.
    Mio padre ora è in attesa di effettuare un aspirato midollare per la sola citogenetica, per valutare il rischio evolutivo.
    Vorrei chiederLe cortesemente:

    – Ritiene che mio padre, in base a questi soli dati che posseggo ora, sia grave?
    – Quale pensa che possa essere la prognosi, anche solo indicativa?
    – Come si interviene in questi casi?Esiste una terapia?
    – Il succo di aloe vera potrebbe aiutare il suo midollo?

    La ringrazio infinitamente per il Suo aiuto.
    La stimo moltissimo e Le invio tanti cordiali saluti.
    Un Suo affezionato lettore.

    RISPOSTA

    Caro Lettore, in base ai soli dati che mi manda suo padre non è assolutamente grave, e forse in attesa di ulteriori esami non è neppure ammalato. Il succo di aloe, per quanto possa fare, non serve al midollo, cioè al sangue. Non mi fascerei la testa in attesa dell’aspirato midollare e comunque in questo campo la ricerca ha a disposizioni terapie molto efficaci. Sia sereno e tanti auguri a lei ma anche al suo caro papà
    Umberto Veronesi