recidiva di LLA

    DOMANDA

    arrivati a questo punto vengono raccolte le cellule staminali.

    in attesa di trovare il donatore perchè l’unico fratello è HLA non identico, non fanno praticamente nulla se non esami di routine e solo un giorno di CT utilizzando MYlotarg 5 mg che non è servito a nulla!

    decidono dopo 2 mesi dalla remissione di fare un’altro mieloaspirato …. DIAGNOSI: leucemia linfoblastica acuta,B lineage.

    viene ricoverata nuovamente e inizia la chemio secondo schema GIMEMA con VCR,DNR,Pdn e L-Ase. Dopo pochissimo però viene interrotto il trattamento perchè la terapia è stata seguita da una significativa tossicità epatica e pancreatica da riportare in gran parte all’Asparaginasi.

    dopo circa un mese (il tempo del recupero) inizia nuova chemio con clofarabina e endoxan( non so se scrive così),dopo poco fanno un’altro mieloaspirato che conferma la persistenza della malattia.

    quì si ferma tutto. il medico non vuole più fare nulla considerato anche che in questo momento le piastrine sono veramente…..

    RISPOSTA

    Carissima signora,

    pur comprendendola sua disperazione non posso che confermare la prognosi assolutamente negativa al punto attuale del paziente. Purtroppo c’è un limite a tutto e il mio suggerimento adeso è di badare di piu’ alla qualità di vita che non alla quantita’. Ogni insistenza purtroppo riischia di far morire MALE i lpaziente…mi dispiace ma non posso darle speranze non vere. Cordialmente dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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