DOMANDA
Egregio Professore
Le sarei grato se potesse spiegarmi in pillole la differenza tra grassi saturi, moinsaturi, polinsaturi, idrogenati o transinsaturi se ho capito bene.
Le chiedo inoltre, quale di questi sono tassativamente da evitare o ritenuti in più pericolosi per una corretta alimentazione?
Grazie per la sua attenzione.
RISPOSTA
I grassi alimentari sono una “miscela” di acidi grassi e sono questi ultimi ad essere saturi o monoinsaturi o polinsaturi. Gli acidi grassi sono una catena carboniosa che termina con un gruppo acido detto carbossile. Se la catena è composta da soli singoli legami (saturi) si ha un acido grasso saturo, se contiene un solo legame doppio (insaturo) è monoinsaturo e se ne contiene più di uno allora è polinsaturo. Spesso, nelle preparazioni industriali è necessario avere grassi che non “ungono”, ad esempio in pasticceria, ed allora è necessario avere grassi che alla temperatura ambiente siano solidi. In questo caso si procede a “saturare” tutti i legami di un grasso (animale o vegetale che sia). Prima si usava molto l’idrogenazione e durante questo procedimento si aveva la probabilità che si formassero gli acidi trans (particolari perché pur essendo insaturi sono “disegnati” in maniera diversa); oggi si usa un processo diverso che evita la formazione dei trans. Tra gli acidi grassi i trans sono indesiderati per la salute e, a seguire, i saturi, mentre i mono e polinsaturi sono da preferire. Per sapersi nutrire bene, è consigliabile preferire oli vegetali o grassi di pesce ma non si neghi la possibilità di consumare saltuariamente burro, qualche buon formaggio o un filetto ai ferri. E’ tutta salute.