DOMANDA
Gent.le dott.ssa, sono sposata da 5 anni con un figlio di 2. Adoro mio marito e la mia famiglia. Egli è poco presente in famiglia a causa del lavoro che lo porta anche a lunghe trasferte, sebbene riconosca sia una fortuna avere un lavoro con i tempi che corrono, soffro molto della sua assenza tanto da essere stressata e frustrata. Star da sola la notte accentua anche gli attacchi di panico di cui soffro da parecchio tempo e che sto cercando di curare con rimedi omeopatici. Cosa potrei fare per essere più tollerante e quindi gravare meno sulla situazione? Ringrazio per il gentile riscontro. Saluti.
RISPOSTA
Quello che può fare e’ curarsi, i farmaci di qualsiasi natura siano sono rivolti alla sintomatologia, e non possono risolvere il suo problema profondo che potrebbe essere nel non aver strutturato una reale fiducia in se stessa. Questo lo potrà ottenere esclusivamente facendo un percorso di psicoterapia.