DOMANDA
Gentile specialista,
ho 68 anni e da 35 soffro di candida intestinale e di numerose intolleranze alimentari;da molto tempo il frequente stimolo evacuatorio è preceduto da impellente bisogno di urinare con incontinenza:perchè?Più recentemente all’inizio dei pasti la respirazione (inspirazione) è parziale poi si normalizza.Inutili farmaci antimicotici e restrizioni dietetiche.Mi preoccupa L’eventuale gravità evolutiva.
Ho letto che un tempo si usava introdurre nel retto dei bambini affetti da nematodi uno spicchio di aglio intero.Non senza imbarazzo Le chiedo,ipotizzando l’adozione quotidiana e prolungata (mesi) di tale metodo:
si creerebbe un ambiente alcalino sfavorevole alla candida?
possibili :
alterazioni equilibrio acido basico del tubo digerente
irritazione o patologie della mucosa del retto
formazione di emorroidi
alitosi,anche se non introdotto con il cibo?
Infine,in caso di successo,le spore resterebbero comunque inattaccabili?In questo caso per quanti anni sopravviverebbero?
Aggiungo che questa malattia ha trasformato la mia personalità riducendone e deformandone le caratteristiche migliori.
La ringrazio sentitamente Cordiali saluti
RISPOSTA
Buonasera, mi pone un problema complessa che necessita di una valutazione più di un infettivologo che di un gastroenterologo.
Potrebbe esserci un deficit delle difese immunitarie che conviene approfondire.
Lascerei perdere il rimedio dell’aglio. Cordialmente