Chirurgia open o robotica

    DOMANDA

    Gentili Dottori,
    con questa biopsia:
    ho un psa 5.89 e libero 4.60.Con questa biopsia1,3)ADENOcarcinoma MODERATAMENTE DIFFERENZIATO ACINARE DELLA PROSTATA CON PERMEAZIONE NEOPLASTICA PERINEURALE(GLEASON 6°:3+3) La neoplasia interessa il 30% di un frustolo paramediano sinistro e focalmente il frustolo apice sinistro. 2,4-6)Frustoli prostatici esenti da neoplasia.
    Ho 40 anni ho fatto la scintigrafia che è neg.la risonanza con bobina endorettale è mi hanno detto che il tumore è localizzato, sempre che con le cellule si puo vedere bene.Il punto è che il mio urologo mi consiglia la chirurgia a cielo aperto, in quanto dice che la robotica ha appena 5 anni e statisticamente da risultati migliori sul piano oncologico,meno margini positivi, e questo lo sottoscrive anche dalla letteratura scientifica.Quindi la robotica più funzionale ma non sul piano oncologico.
    Un urologo che si occupa di robotica mi dice che è una falsità.Insomma non so quale decisione prendere e vi chiedo in tutta coscienza una mano sulla mia decisione.grazie

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    un adenocarcinoma prostatico Gleason 6 con PSA inferiore a 10 ng/ml rientra nella categoria a basso rischio.
    Considerando l’eta’ di 40 anni viene consigliato un trattamento attivo fra chirurgia e radioterapia.
    se la scelta e’ chirurgica l’intervento e’ una prostatectomia radicale che puo’ essere eseguita con tecnica open o robotica.
    da un punto di vista oncologico le differenze sono a favore della tecnica open ( nel senso che se il tumore all’intervento ed istologico definitivo post intervento non risultasse cosi’ localizzato, allora la tecnica open puo’ dare piu’ probabilita’ nell’asportazione totale senza margini positivi). Purtroppo a volte si possono avere delle variazioni nella stadiazione locale del tumore verificabilisolo dopo l’intervento. E’ comunque utile eseguire prima dell’intervento una risonanza magnetica multiparametrica (importante che sia multiparametrica e non standard) per avere le maggiori informazioni possibili sulla localizzazione del tumore e suo rapporto con i nervi erigendi. Il possibile vantaggio della tecnica robotica e’ sulla conservazione dei nervi erigendi e quindi sul mantenimento della funzione sessuale.
    Se il tumore e’ ben localizzato e non ha rapporti con questi nervi, questi possono essere conservati ottenendo buone possibilita’ di recupero della funzione sessuale, considerando l’eta’.
    la tecnica nerve sparing puo’ essere eseguita anche con la tecnica open.

    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ Sapienza
    Roma