vorrei delle certezze

    DOMANDA

    Buonasera scrivo perchè è un pò che stò in apprensione. Ho due figli di 2 e 4 anni e come tutti i padri penso all’avvenire dei miei figli. Sento tanti documentari sulle malattie sessualmente trasmissibili, leggo cose allarmanti su internet e piu che altro mi preoccupa sapere che di hiv e l’epatite C di cui oggi ancora non esiste vaccino e cura, si muore. Spero che i miei figli ascoltino le mie raccomandazioni e non sbaglino soprattutto nelle loro abitudini sessuali, ma mi farebbe stare tranquillo che tra dieci quindici anni ci saranno nuove cure per queste due malattie, se gia si è intrapresa la via della speranza per queste due malattie che mi spaventano troppo ma non per me, perchè io sò cosa faccio. sapreste darmi una rassicurazione? ed è vero come ho letto sempre qui su internet che le cure sia per l’epatite C che per l’hiv non sono alla portata di tutti perchè sono troppo costose?

    RISPOSTA

    Per quanto riguarda l’ HIV le cure esistono e sono in grado di “curare” ma non di “guarire” l’infezione. SE l’infezione viene diagnosticata precocemente con le terapie disponibili l’aspettativa di vita di una persona infetta attualmente si avvicina a quella dei soggetti senza infezione. E’ possibile che nei prossimi anni su arrivi a guarire l’infezione da HIV, ma ancora non vi sono terapie che hanno dimostrato questa potenzialità in studi sperimentali sufficientemente estesi. Per quanto riguarda la sostenibilità le cure sono gratuite in tutti paesi europei occidentali ed attualmente lo stato italiano assicura le cure a tutti i soggetti infetti e di questo dobbiamo andare orgogliosi.
    Per quanto riguarda l’epatite C la sua trasmissione per via sessuale è poco significativa e correlata ad attività sessuali particolari che comportano perdita di sangue. Attualmente esistono cure in grado di “guarire” circa il 70% delle persone con infezione da HCV che le possono assumere ( ovvero che le sopportano e non hanno controindicazioni a queste terapie) Sono in sperimentazione nuovi farmaci che ( dai primi dati disponibili) sembrano essere in grado :
    – di incrementare la percentuale dei soggetti guariti portandoli a percentuali superiori al’ 85%
    – di essere molto più tollerabili delle terapie disponibili
    Dato che l’epatite C , al contrario dell’infezione da HIV che se non trattata ha una mortalità elevatissima, non causa la morte o grave disabilità in più del 70% dei soggetti infetti e se la causa, lo fa dopo molti anni dall’infezione. Se questi farmaci in sperimentazione dovessero essere commercializzati a prezzi inizialmente molto elevati ( si parla di cifre superiori ai 30.000 Euro per ciclo di terapia) occorrerà valutare quale sarà la “sostenibilità” di queste cure per le sanità pubbliche europee e se, almeno nei primi anni di commercializzazione (in cui il prezzo sarà più elevato), sarà opportuno selezionare per le terapie solo i soggetti in cui il rischio di morte o disabilità per l’infezione da HCV sia più elevato.
    In sintesi la fondata speranza è che per la generazione dei suoi figli (2 e 4 anni) l’infezione da HCV e da HIV non costituiranno un problema rilevante.
    OCCORRE COMUNQUE RICORDARE CHE LA MIGLIORE STRATEGIA E’ SEMPRE LA PREVENZIONE. L’OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA RICERCA E’ IDENTIFICARE UN VACCINO PER ENTRAMBE LE INFEZIONI E L?OBIETTIVO PRINCIPALE DELLA SANITA’ PUBBLICA E’ DI ATTUARE TUTTE LE POSSIBILI MISURE PER PREVENIRLE.