DOMANDA
egregio dottore,sono una donna di 53 e da diversi anni soffro di artrite reumatoide e avverto sempre dolori alle ossa come quelle delle ginocchia,dei gomiti delle mani,dei piedi e ho la colonna vertebrale molto rovinata con emisacralizzazione di L5 e S1,e apofisi traversa a dx.soffro moltissimo i dolori nonostante il riposo quando posso,e oltretutto faccio da molti anni una forte cura per l’artrite come antinfiammatori indoxen da 25 e 50 mg;e una fiala intramuscolo ogni 10 gg di clody 100mg.inoltre porto scarpe ortopediche e nonostante questo le scarpe si sono deformate.presento inoltre un alluce valgo al piede sinistro che mi fa molto male.un ortopedico mi ha prescritto una rx ad entrambi i piedi e questo e il referto:
NOTE ARTROSICHE,ACCENNO A SPINA CALCANEARE POSTERIORE,BILATERALMENTE.
purtroppo non posso camminare molto che subito avverto forti dolori ai piedi.cosa riassume il referto?sono preoccupata e avverto dolori ai piedi molto spesso.inoltre presento dolori anche alle ossa delle ginocchia ovvero al livello della tibia e del femore.circa dieci anni fa facendo una moc vidi che avevo una forte mancanza di calcio;facendo una cura con cacit 1000 e dibase,il valore del calcio e’ andato a migliorare.ora non ne posso assumere piu’ perche’ il livello di calcio e’ nella norma.poi ho eseguito una rx alle ginocchia e il referto e’ qst: osteofitosi femoro-tibiale.anche alle ginocchia avverto molto dolore.cosa posso fare?questo e’ tutto causa dell’artrite?grazie saluti
RISPOSTA
Gentile signora
è bene che impari con un bravo fisioterapista un programma di esercizi mirato che lei che potrà ripetere quotidianamente a casa.
Gli esercizi devono essere finalizzati al mantenimento di una buona funzionalità respiratoria e all’apprendimento dell’uso corretto della colonna vertebrale nelle posizioni e nei movimenti quotidiani.
Inoltre, il suo programma di lavoro personalizzato è bene che comprenda gli esercizi utili per colmare le sue eventuali carenze di mobilità articolare, di elasticità e trofismo muscolare.
Le consiglio, inoltre, di completare il programma con un corretto stile di vita e con la consuetudine a svolgere attività motorie.
In presenza di artrite il nuoto è l’attività sportiva più indicata per incrementare la resistenza, per mantenere un buon trofismo muscolare e una buona funzionalità respiratoria poiché richiede scioltezza, elasticità e contrazioni non violente.
Se Lei sa muoversi con disinvoltura in acqua, può trarre giovamento dalla corsa in acqua: in acqua alta dove non si tocca, si esegue l’azione di corsa. Il lavoro muscolare è simile a quando si corre al di fuori dell’acqua, ma si è in assenza di gravità, si evita l’impatto del piede con il terreno e, di conseguenza, non ci sono microtraumi; inoltre si trae beneficio anche dal massaggio provocato dallo scivolamento dell’acqua sulla pelle. Tale esercizio può essere agevolato da apposite cinture che facilitano il galleggiamento; va effettuato per un tempo sufficiente (almeno 20 minuti) e può essere protratto anche per tempi più lunghi per mantenere una buona capacità aerobica.
Se lei sa andare in bicicletta, utilizzi questa attività motoria perché le permette di muoversi con un carico ridotto sulle ginocchia e sui piedi.
Faccia sistemare bene le sue scarpe ortopediche, oppure usi scarpe da ginnastica valide, in modo che Lei possa camminare senza dolore ai piedi. La passeggiata quotidiana apporta tanti benefici oltre a mantenere le curve fisiologiche della colonna vertebrale e la funzionalità.
Cordiali saluti
Benedetto Toso