DOMANDA
Salve ho 49 anni,casalinga, nel 2007 mi è stato diagnosticato il morbo di H.scleronodulare,classe II, sovramediastinico.Trattata con 6 cicli di ABVD,radioterapia(3000gray),tutto scomparso.Dopo 1 anno PET di controllo,nuovi linfonodi positivi in sede inguinale dx e sx,exeresi,esame istologico=non malattia.Con cadenza annuale rifaccio PET,sempre nuovi linfonodi,diversi da quelli dell’anno prima sia per localizzazione che SUV.Le trascrivo l’ultimo referto in data 28-11-2011:Comparsa di Linfoadenopatie,in sede pretracheale(SUV4,1)ed iliaca dx(SUV6,0.persiste area di min incrementato uptake del radiofarmaco in sedelinfodonale inguinale dx(SUV2,5 prec.4,9)ed otturatoria sx(SUV2,3 prec.2,8).Preciso che tra una PET e l’altra non ho effettuato alcuna terapia e che non posso fare continuamente PET/TAC per controllare l’avanzamento della malattia,oppure prelevare linfonodi da far esaminare per accertarne la natura.Sono alquanto disorientata su cosa fare,l’ematologo di Casa Sollievo della Sofferenza mi dice che dobbiamo tenere sotto controllo la malattia con controlli periodici,sono abbastanza calma perchè non accuso troppi disturbi,mi si gonfiano le mani,sudo la notte,schiarisco spesso la voce ma in complesso sto bene e gli esami ematici sono sempre stati nella norma anche all’esordio della malattia.Grazie in anticipo per la sua attesa risposta,Cassandra Ro.
RISPOSTA
Gentile Sig.ra Cassandra Ro,
La sola PET e con questi valori di SUV, non sempre consente di documentare con certezza un’attività di malattia nei linfomi di Hodgkin. Le indagini strumentali (PET, TAC, Ecografie etc.) devono essere integrate con le valutazioni clinico-ematologiche , possibilmente con la rivalutazioni bioptica e devono essere pianificate anche in rapporto alla storia della malattia. Pertanto, anche in considerazione dei sintomi attuali da lei riferiti, è necessario stretto monitoraggio clinico-ematologico e strumentale per la definizione dello stato di malattia.